Tecnologia al servizio del risparmio: come ottimizzare i consumi grazie al cronotermostato

18/12/2023
Attualità
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La stagione invernale coincide con il periodo di maggiore utilizzo degli impianti di riscaldamento domestico, soprattutto i termosifoni. Ciò implica l'aumento dei consumi energetici rispetto al resto dell'anno, dal momento che i caloriferi sfruttano l'acqua calda prodotta da una caldaia a gas e vengono azionati quotidianamente, e anche più volte al giorno. Per milioni di utenti, quindi, la possibilità di ridurre o di ottimizzare il dispendio energetico diventa fondamentale, per contenere i costi di esercizio e, di conseguenza, ridurre l'impatto in bolletta dell'impiego dei termosifoni. A tal riguardo sono diversi gli accorgimenti possibili, a cominciare dalla scelta oculata delle ore del giorno durante le quali attivare il riscaldamento domestico.

Più in generale, però, per aumentare l'efficienza dell'intero sistema, è possibile adottare soluzioni tecnologiche moderne, che consentono un controllo (anche a distanza) particolarmente preciso ed accurato di tutto l'impianto e delle singole componenti. La più comune è rappresentata dall'installazione di uno cronotermostato digitale, facilmente integrabile all'interno di ambienti altamente tecnologici ma parimenti utilizzabile anche in contesti meno 'smart'. In quest'articolo, vediamo di cosa si tratta e come sfruttarlo al meglio per ottimizzare i consumi durante il periodo invernale.

Cos'è un cronotermostato digitale

Si tratta di un dispositivo elettronico da collegare all'impianto di riscaldamento presente all'interno della casa. Rappresenta l'evoluzione del termostato analogico, che era caratterizzato da comandi fisici azionabili soltanto manualmente; il cronotermostato digitale, invece, oltre ad avere tutti i comandi racchiusi all'interno di un display (che può essere anche touch), permette di impostare determinati parametri di esercizio dell'impianto secondo parametri di tempo predefiniti. In aggiunta, i device di nuova generazione sono dotati di connessione Wi-Fi o Bluetooth, così da poter essere controllati a distanza per mezzo di un apposito dispositivo oppure utilizzando un'applicazione specifica, sviluppata dal costruttore del cronotermostato. In tal caso, le impostazioni di esercizio dell'impianto di riscaldamento possono essere modificate a piacimento direttamente tramite il proprio smartphone, anche quando non si è a casa.

In commercio esistono numerosi modelli di questo tipo di device; quasi tutti sono reperibili anche online, tramite rivenditori specializzati: basta, ad esempio, cercare un cronotermostato in vendita su Emmebistore per farsi un'idea piuttosto precisa di quali e quante siano le opzioni disponibili al momento.

Come sfruttare il cronotermostato per risparmiare

I cronotermostati digitali di più moderna generazione offrono un'ampia gamma di funzionalità, che consentono una modulazione dei consumi estremamente precisa che, a sua volta, favorisce uno sfruttamento ottimale degli impianti di riscaldamento domestici.

In linea di principio, ai fini dell'ottimizzazione dei consumi, un cronotermostato può essere utilizzato per:

  • limitare l'attivazione dei termosifoni ad orari prestabiliti, ovvero quei momenti della giornata in cui la maggior parte degli inquilini è in casa;
  • attivare selettivamente solo alcuni dei caloriferi connessi all'impianto domestico; grazie ad apposite valvole termostatiche, è possibile - ad esempio - far partire solo i termosifoni in bagno o in camera da letto laddove, per un motivo o per l'altro, negli altri ambienti non sia strettamente necessario ricorrere ai termosifoni;
  • modulare l'utilizzo dei termosifoni 'a tempo' e su base giornaliera o settimanale; tramite questo tipo di funzionalità, l'attivazione dei caloriferi è impostata solo per alcuni giorni della settimana oppure solo in alcune fasce orarie;
  • impostare la temperatura massima d'esercizio degli impianti; poiché raggiungere temperature più elevate coincide con un maggior dispendio di energia, tramite un cronotermostato digitale è possibile impostare una soglia limite (il consiglio è di fissare una temperatura massima interna maggiore di quella esterna di non più di 5° o 7°), raggiunta la quale, l'impianto di riscaldamento si spegne;
  • attivare i termosifoni anche quando si è lontani da casa quando, ad esempio, si rientra da lavoro a fine giornata; inviando il comando a distanza al cronotermostato, è possibile far partire i caloriferi con un'ora d'anticipo, per trovare la casa già calda prima che la temperatura ambientale cali eccessivamente.
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