L’era del (non) tempo, prima che una mostra, è un progetto: la realizzazione concreta di un’idea di ampie vedute, che tocca tematiche tanto attuali quanto sentite quali il ruolo della comunicazione nell’arte e nella fotografia, la capacità di dialogo tra autore e fruitore, l’accessibilità di opportunità qualitative e valoriali, come i cambiamenti della società contemporanea influiscono sulla creatività, come è cambiato il modo di vivere l’arte e la fotografia.
Da questi presupposti si confermano alcuni passaggi che contraddistinguono l’associazione culturale Luci & Ombre nella sua organizzazione, come la ricerca di equilibrio tra virtuale e reale dallo slogan: “arte per tutti, tutti per l’arte” ovvero l’arte a portata di tutti, affinché sia comprensibile ai più e, allo stesso modo, una chiamata alla valorizzazione e riqualificazione comunitaria delle arti. Un’altra caratteristica è l’interattività: “take your time” è l’angolo dedicato a chi desidera esprimere, dopo aver visitato la mostra, il proprio concetto o un proprio pensiero attraverso simboli, immagini, parole...
Dalla necessità di veicolare e promuovere arte e fotografia come elementi culturali fondamentali della nostra cultura e bisognosi di riqualificazione L’associazione Luci & Ombre – Arti Visive Piacenza si fa portavoce di un messaggio che, già dal titolo “L’era del (non) tempo”, preannuncia una rottura nel tempo che non è più quel tempo vissuto appieno che abita troppo spesso la nostra memoria rispetto alla nostra esperienza, ma è il tempo che “non c’è” come provocazione al modo di vivere la vita ai nostri giorni in cui l’attenzione si esaurisce nei pochi secondi di un video di TikTok, dove il posto di lavoro spesso diventa stretto e pesante perché toglie troppo tempo a ciò che “conta davvero” (affetti, esperienze, passioni). Ma che, in fondo, è sempre quel tempo che non cambia mai: limitato per ciascuno di noi, inafferrabile, senza prezzo come ben espresso, assieme agli elementi Amore e Morte, nel film “Collateral Beauty” (Regia di David Frankel, 2016), ispirazione iniziale della tematica scelta.
Una tematica di interesse attuale e comunitario che si esprime nella declinazione di più di 90 opere esposte come una sorta di viaggio nel tempo non cronologico ma trasversale che tocca tanti aspetti ed emozioni in ciascun fruitore quanti sono le percezioni trasmesse e ricevute.
L’obiettivo mediatico è quello di portare chi visita alla mostra ad una riflessione sulla percezione del tempo che chiamiamo “nostro” ma non possediamo e che non ci resta fare altro che vivere, al meglio delle nostre possibilità, in un sistema in cui il tempo è condizionato da molteplici fattori esterni e, al tempo stesso, condiziona le nostre scelte.