L'ondata di maltempo, che da ieri si è abbattuta nel nord Italia, ha fatto una vittima nella regione del Trentino Alto Adige. Si tratta di Alexander Mayr, comandante dei Vigili del Fuoco volontari di Campodazzo, in provincia di Bolzano. Durante la scorsa notte il comandante Mayr stava coordinando le squadre di soccorso sulla statale 12 del Brennero,all'altezza del suo paese, durante un intervento di soccorso alla ricerca di un'auto con persone a bordo, che era stata segnalata come travolta da una frana. Durante il sopralluogo, in cui il comandante si trovava sopra alla frana per valutare la situazione, un secondo smottamento è partito dalla montagna, che ha travolto Mayr sotto gli occhi degli altri volontari. In un primo momento i suoi colleghi hanno creduto che il comandante fosse stato trascinato nel sottostante torrente Isarco, poi successivamente hanno scoperto che invece si trovava sotto la frana appena avvenuta. Estratto vivo dopo una disperata corsa contro il tempo dei suoi colleghi Alexander Mayr è deceduto poco dopo, a causa delle lesioni interne riportate dall'investimento. Il comandante Mayr, sposato e con tre figli, aveva 39 anni ed era conosciuto nella comunità di Campodazzo per il suo impegno e la sua abnegazione, che lo avevano portato da qualche tempo a ricoprire il delicato ruolo di comandante dei Vigili del Fuoco volontari. Il maltempo non ha dato tregua tra la notte di ieri e la giornata di oggi nel nord Italia, con violenti nubifragi, vento forte e nevicate improvvise, che hanno fatto la sua comparsa in numerose località del Trentino e Friuli Venezia Giulia. Disagi anche in Liguria per il forte vento, che a Genova ha costretto un volo della compagnia aerea Lufthansa ad atterrare a Torino e ha creato ritardi anche alle operazioni di carico e scarico nel porto del capoluogo. Nel Meridione situazioni contrastanti, come in provincia di Avellino, a Solofra, dove un torrente è uscito dagli argini travolgendo ben otto auto parcheggiate e causando numerosi allagamenti cittadini, mentre in Puglia, Campania e Sicilia infuriano gli incendi, sostenuti dal vento di Scirocco.