Missouri: primo afroamericano a capo della Sicurezza

La decisione sull’onda delle proteste seguite all’uccisione di Brown

Gianluca Vivacqua
31/08/2014
Dal Mondo
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Le proteste di piazza messe in atto dalla comunità afroamericana del Missouri dopo l’uccisione di Michael Brown un risultato lo hanno raggiunto: far cadere la testa più importante nell’organigramma della Pubblica Sicurezza. Il 28 agosto il governatore Jay Nixon ha annunciato che, dal 1° settembre, a succedere all’attuale numero uno delle forze dell’ordine locali, Jerry Lee, sarà l’ex capo della Polizia Metropolitana di St. Louis, Daniel Isom, afroamericano di quarantotto anni. Ufficialmente Lee lascia avendo maturato in assoluta libertà la decisione di ritirarsi dopo tre anni di direzione del Missouri Department of Public Safety, ma potrebbero anche esserci state delle pressioni in tal senso da parte del governatore, preoccupato di riconciliarsi e di far riconciliare il braccio armato della legge con la popolazione nera del suo Stato.
Isom è un poliziotto relativamente giovane ma con alle spalle un’esperienza in divisa già abbastanza lunga. In forza dal 1988 al Dipartimento di Polizia di St. Louis, si divide tra i suoi uffici e le aule della Harris Stowe State University e del St. Louis community College, dove insegna criminologia. Nel 2008, proprio mentre Barack Obama faceva il suo ingresso alla Casa Bianca da primo presidente di colore, egli poteva vantarsi di essere diventato il secondo capo afroamericano dei poliziotti di quella città (lo aveva preceduto nel ’91 Clarence Harmon, in seguito divenuto sindaco di St. Louis).  
In modo molto politicamente corretto Nixon, nell’annunciare la nomina di Isom, non ha fatto parola del colore della sua pelle. 

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