A Gaza assalto a depositi umanitari, Onu: "Ordine pubblico sta crollando"

Guterres: "Situazione disperata". Israele riapre conduttura dell'acqua nella Striscia

redazione
29/10/2023
Dal Mondo
Condividi su:

Mentre proseguono le operazioni israeliane in risposta al terribile attacco del 7 ottobre di Hamas in Israele, migliaia di persone hanno fatto irruzione in diversi magazzini e centri di distribuzione dell'Unrwa nelle aree centrali e meridionali della Striscia di Gaza, portando via farina di grano e altri beni di prima necessità come forniture igieniche. Lo scrive in una nota l'Unrwa. “Questo è un segnale preoccupante che l’ordine civile sta iniziando a crollare dopo tre settimane di guerra e uno stretto assedio a Gaza - spiega l'agenzia -. Le persone sono spaventate, frustrate e disperate”, ha affermato Thomas White, direttore degli affari dell’Unrwa nella Striscia di Gaza. 

“Le scorte sul mercato stanno finendo mentre gli aiuti umanitari che arrivano nella Striscia di Gaza con i camion provenienti dall'Egitto sono insufficienti. I bisogni delle comunità sono immensi, anche solo per la sopravvivenza di base, mentre gli aiuti che riceviamo sono scarsi e inconsistenti”, ha aggiunto White.La situazione a Gaza peggiora di ora in ora, serve un cessate il fuoco per mettere fine "all'incubo" dello spargimento di sangue. E' la nuova denuncia arrivata dal segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, in visita in Nepal. "La situazione a Gaza sta diventando di ora in ora più disperata - ha detto -. Mi dispiace che invece di una pausa umanitaria che è sempre più necessaria, sostenuta dalla comunità internazionale, Israele abbia intensificato le sue operazioni militari". Il numero di civili uccisi e feriti è assolutamente inaccettabile. Il mondo è testimone di una catastrofe umanitaria che si svolge sotto i nostri occhi", ha aggiunto Guterres, secondo cui "a più di due milioni di persone, che non hanno un posto sicuro dove andare, viene negato l'essenziale per la vita - cibo, acqua, riparo e cure mediche - mentre vengono sottoposti a bombardamenti incessanti. Esorto tutti coloro che hanno responsabilità a fare un passo indietro dal baratro".

Israele intanto ridà un po' di acqua a Gaza. E' stata riaperta la seconda delle tre condutture che riforniscono la Striscia, ha annunciato il Cogat (Coordinatore delle attività del governo israeliano per i Territori) precisando che la riapertura è avvenuta ieri. Nell'enclave palestinese sotto il controllo di Hamas, secondo quanto riporta il Times of Israel, possono ora arrivare fino a 28,5 milioni di litri di acqua al giorno (erano 49 prima del conflitto tra Israele e Hamas).

Il 9 ottobre, due giorni dopo il terribile attacco di Hamas in Israele, il Paese aveva tagliato le forniture per Gaza e poi - ricorda il giornale - la scorsa settimana era stata riaperta una conduttura nel sud con un flusso ridotto.

"Ripristino graduale" nella Striscia di Gaza per linee telefoniche, mobili e fisse, e Internet. Lo conferma la Palestine Telecommunications Company (Paltel) sul social X. "Le nostre squadre di tecnici stanno intervenendo con cura per affrontare i danni all'infrastruttura di rete in condizioni difficili", aggiungono.

(fonte Adn Kronos)

Leggi altre notizie su Notizie Nazionali
Condividi su: