Altri convogli umanitari entrati nella striscia di Gaza

Proseguono i raid dell’esercito israeliano

redazione
22/10/2023
Dal Mondo
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Un secondo convoglio con 17 camion, che trasportano aiuti umanitari per la popolazione della Striscia di Gaza, è entrato oggi, domenica 22 ottobre, dal lato egiziano del valico di Rafah, scrive Haaretz. Dalle immagini trasmesse dalla televisione egiziana, si vedono i camion passare il punto di frontiera di Rafah. L'emittente al Qahera precisa che a bordo dei camion ci sono medicine e cibo. Ieri erano entrati a Gaza da Rafah altri 20 camion, i primi aiuti dall'inizio della guerra lo scorso 7 ottobre considerati comunque come una "goccia nell'oceano" delle necessità della popolazione palestinese della Striscia di Gaza.

Non si fermano gli intensi bombardamenti nel sud di Gaza. Raid su una moschea a Jenin, bombe sugli aeroporti di Damasco e Aleppo. Altri raid hanno colpito anche Rafah, denunciano fonti palestinesi citate dal Guardian ricordando che solo poche ore prima il portavoce militare di Tsahal, Daniel Hagari, aveva rinnovato l'appello ai civili palestinesi della Striscia di Gaza di spostarsi a sud "per la loro sicurezza".

Secondo il ministero della Sanità della Striscia di Gaza sono 4.651 i palestinesi uccisi e oltre 14mila quelli che sono rimasti feriti nei raid, condotti da Israele sulla Striscia di Gaza come rappresaglia per l'attacco sferrato da Hamas lo scorso 7 ottobre. Il 40 per cento dei morti è composto da bambini.

Il portavoce dell'Idf, Daniel Hagari, ha dichiarato che l'esercito ha finora notificato alle famiglie di 212 ostaggi che i loro cari sono trattenuti nella Striscia di Gaza. Il numero non è definitivo, poiché l'esercito sta esaminando nuove informazioni sulle persone scomparse si legge sul Times of Israel. 

La polizia israeliana ha identificato i corpi di 769 civili israeliani che sono stati uccisi da Hamas durante l'assalto dello scorso 7 ottobre. Di questi, 673 sono stati consegnati alle famiglie per la sepoltura. In una nota, la polizia ha affermato che "migliaia di poliziotti lavorano a turno 24 ore al giorno, sette giorni alla settimana, e prendono parte al duro lavoro di identificazione". In molti casi il lavoro di identificazione delle vittime è ''estremamente difficile'', afferma la polizia, perché ''molti dei corpi sono stati bruciati, mutilati o distrutti''. Si stima che siano circa 1.400 le persone che sono state uccise da quando Hamas ha attacco Israele.

(fonte Adn Kronos)

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