Missione di Joe Biden in Medio Oriente. La Casa Bianca ha confermato che il presidente americano sarà domani in Israele. Intanto oltre 200 obiettivi di Hamas e della Jihad islamica sono stati colpiti nei raid condotti nella notte dalle Forze di difesa israeliane sulla Striscia di Gaza.
Il presidente Usa Joe Biden sarà dunque in Israele domani mercoledì 18 ottobre, "per dimostrare il suo fermo sostegno a Israele di fronte al brutale attacco terroristico di Hamas e per consultarsi sui prossimi passi". Poi Biden andrà ad Amman, in Giordania, dove incontrerà re Abdullah, il presidente egiziano Abdel Fatah al Sisi e il presidente dell'Autorità palestinese Mahmoud Abbas. Qui, sottolinea la Casa Bianca in una nota, "ribadirà che Hamas non rappresenta il diritto del popolo palestinese alla dignità e all'autodeterminazione e discuterà le necessità umanitarie dei civili a Gaza".
Oltre 200 obiettivi di Hamas e della Jihad islamica sono stati colpiti nei raid condotti nella notte dalle Forze di difesa israeliane sulla Striscia di Gaza. Lo hanno riferito le stesse Idf, secondo cui le incursioni sono partite anche da navi della Marina, che hanno colpito centri di comando e depositi di munizioni di Hamas.
La Difesa israeliana e lo Shin Bet in una dichiarazione congiunta hanno affermato che durante le operazioni nella Striscia di Gaza è stato ucciso Asma al-Mazini, capo del Consiglio della Shura di Hamas. Secondo quanto riportano le forze di sicurezza di Israele, al-Mazini era il 'ministro' responsabile dei prigionieri di Hamas nelle carceri israeliane e dirigeva attacchi terroristici contro Israele. Al-Mazini era responsabile dei negoziati sullo scambio del soldato israeliano catturato Gilad Shalit.
La Cnn ha riferito che gli Stati Uniti stanno inviando una forza di risposta rapida dei marine statunitensi nelle acque al largo delle coste di Israele, aggiungendo che il Pentagono sta preparando le truppe americane per un potenziale dispiegamento nel paese. Un funzionario della difesa vicina all'operazione ha parlato di una forza di 2.000 marines e marinai.
Missili anticarro sono stati lanciati oggi dal Libano, prima in direzione della località di Metulla e poi contro una postazione militare vicino a Margaliot, nel nord di Israele, a ridosso del confine con il Paese dei Cedri. Lo rendono noto le forze israeliane (Idf) che hanno anche riferito di spari con armi leggere. I militari israeliani hanno confermato che stanno rispondendo con l'artiglieria.
Stando a notizie di al-Manar, la tv degli Hezbollah libanesi, nel mirino ci sono le aree di Kfar Kila e Tallet el-Hamames, nel sud del Libano. Secondo David Azulay, a capo del consiglio locale di Metulla, è stata colpita un'auto civile e tre persone sono rimaste ferite. Azulay ha denunciato il lancio di molti colpi di mortaio contro la località. "Siamo sotto attacco", ha detto.
Le Forze di difesa israeliane hanno inoltre sventato un tentativo di infiltrazione di una cellula dal Libano, uccidendo quattro terroristi. Lo hanno reso noto le Idf su X, precisando che la cellula è stata individuata mentre si avvicinava alla barriera al confine, tentando di piazzare un ordigno.