Le IPTV pirata rappresentano un fenomeno globale in costante crescita, in Italia e non solo. Questi servizi illegali consentono l'accesso alle trasmissioni a pagamento (Pay tv) sfruttando i canali streaming, causando gravi danni economici ai broadcaster e ai produttori di contenuti. Si parla, in sintesi, di provider che trasmettono in modo illecito programmi come le serie TV o eventi sportivi come le partite di calcio, creando un business con scopo di lucro e con un giro di svariati milioni di euro. Trattandosi di un problema serio, non stupisce assistere ad un inasprimento delle leggi, che hanno portato recentemente ad un arresto con una condanna pesantissima.
In Inghilterra arriva un arresto clamoroso
Come detto, il fenomeno del cosiddetto Pezzotto è presente anche oltre i confini italiani, arrivando anche nel Regno Unito. La cronaca racconta di un arresto clamoroso in Inghilterra, ai danni di un utente che aveva creato una rete di trasmissione di contenuti pirata coinvolgendo migliaia di spettatori. Come funzionava la suddetta rete? Il pirata consegnava una firestick da collegare al televisore, che dava la possibilità di accedere gratuitamente (e illegalmente) alle partite della Premier League, dunque la massima serie del campionato inglese.
L'utente gestiva anche un gruppo su Facebook con oltre 30 mila iscritti. Le indagini delle forze dell'ordine hanno smascherato questo network, causando l'arresto del pirata da parte della Polizia di West Mercia e la sua condanna da parte della Crown Court a 2 anni e mezzo di carcere. Da sottolineare che la stessa Premier League ha fornito un contributo importante alle indagini, insieme all'organizzazione FACT, consentendo di identificare e rintracciare l'autore del reato.
Le indagini, fra le altre cose, hanno permesso alla polizia di risalire anche alle famiglie che nel corso degli anni hanno aderito a questo servizio illegale. Con tutta probabilità, verranno presi dei seri provvedimenti anche nei loro confronti.
I rischi del Pezzotto in Italia
L'episodio inglese è soltanto uno dei tanti segnali che dimostrano la volontà delle autorità di contrastare con forza le IPTV pirata. Anche in Italia, infatti, le autorità si stanno muovendo per sradicare tale fenomeno, come si evince leggendo questo articolo sulla nuova legge anti pezzotto, che prevede una reclusione fino a 3 anni per gli autori dello streaming pirata e multe che possono arrivare fino a 5.000 euro per gli utenti, oltre alle pesanti conseguenze legali.
Come sottolineato da Luigi De Siervo, amministratore delegato della Serie A, il fenomeno del pezzotto e della pirateria streaming ha causato in tre anni danni economici per oltre un miliardo di euro ai broadcaster. Per questo motivo, come detto, gli organi di giustizia hanno iniziato a prevedere delle pene molto pesanti per chi si rende autore delle trasmissioni pirata, e per gli utenti che decidono di usufruire di questi servizi.
Bisogna infatti sottolineare che i broadcaster e le autorità oggi hanno svariati mezzi per risalire agli IP degli spettatori delle trasmissioni pirata. Basti pensare al codice univoco visibile sullo schermo durante le partite trasmesse da DAZN. In estrema sintesi, seguire lo streaming pirata può causare problemi legali e finanziari molto seri agli utenti.