Arabia Saudita: "Impegnati per fermare escalation"

Egitto propone summit regionale e internazionale su futuro causa palestinese

redazione
15/10/2023
Dal Mondo
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L'Arabia Saudita lavora per fermare "l'escalation militare" tra Israele e Hamas e rifiuta gli attacchi contro "i civili" a Gaza e le infrastrutture che "influiscono sulla loro vita quotidiana". Lo ha dichiarato il leader 'de facto' del regno del Golfo, Mohammed bin Salman, nel corso del colloquio avvenuto questa mattina con il segretario degli Stati Uniti, Anthony Blinken.

Secondo l'agenzia di stampa ufficiale saudita Spa, durante l'incontro Mbs ha sottolineato "la necessità di lavorare per discutere il modo per fermare le operazioni militari che hanno causato la morte di persone innocenti" e ribadito l'impegno saudita per "calmare la situazione, fermare l'attuale escalation e rispettare il diritto umanitario internazionale, inclusa la revoca dell'assedio di Gaza". Mbs ha anche auspicato "un percorso di pace per garantire che il popolo palestinese ottenga i suoi diritti legittimi e raggiunga una pace giusta e duratura".

L'Egitto dal canto suo ha lanciato l'invito a un summit regionale e internazionale sul futuro della causa palestinese, prima dell'arrivo al Cairo del segretario di Stato americano Antony Blinken. Aiuti internazionali stanno arrivando da giorni nel Sinai, in attesa di essere trasferiti nella Striscia di Gaza. "La reazione israeliana va al di là del diritto all'autodifesa, equivale a una punizione collettiva", ha detto poi il presidente egiziano Abdel Fatah al Sisi, parlando con il segretario di Stato americano Blinken. "Noi respingiamo totalmente gli attacchi contro i civili", ha denunciato.

Iran avverte: "Nessuno può garantire controllo situazione se Israele invade Gaza"

"Nessuno può garantire" il controllo della situazione se Israele invade Gaza, ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amir-Abdollahian, mentre sembra avvicinarsi il momento dell'inizio dell'operazione di terra israeliana nella Striscia. 

"Se gli attacchi del regime sionista contro i cittadini indifesi e il popolo di Gaza continuano, nessuno potrà garantire il controllo della situazione e che i conflitti non si allarghino", ha detto Amir-Abdollahian durante un incontro con l'emiro del Qatar, Sheikh Tamim bin Hamad Al-Thani, secondo quanto riferito dal ministero degli Esteri di Teheran.

E il presidente iraniano Ebrahim Raisiin un colloquio telefonico con il presidente francese Emmanuel Macron ha ribadito che "la situazione diventerà più complicata e il conflitto si allargherà" se continuano "i crimini" di Israele nella Striscia di Gaza.

La Cina sostiene la "giusta causa dei palestinesi, nel proteggere i loro diritti nazionali", ha dichiarato il ministro degli Esteri, Wang Yi, parlando al telefono con la sua controparte iraniana, Hossein Amir-Abdollahian. "La radice della crisi fra Israele e Palestina è che il diritto palestinese a uno stato è stato messo da parte da tempo", ha aggiunto Wang. 

Le azioni di Israele a Gaza sono andate "oltre l'ambito dell'autodifesa" e il governo di Tel Aviv deve "cessare la punizione collettiva degli abitanti di Gaza", ha dichiarato Wang, durante un colloquio telefonico ieri con il suo omologo saudita, il principe Faisal bin Farhan. Wang, riporta oggi una nota del ministero degli Esteri di Pechino, ha auspicato che "tutte le parti agiscano per non aggravare la situazione e tornino al tavolo delle trattative il prima possibile".

(fonte Adn Kronos)

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