Erano dirette a Melbourne per il convegno mondiale sull'Aids molte delle 298 vittime del Boeing malese abbattuto nei cieli dell'Ucraina. A bordo, si è appreso nelle ultime ore, c'erano anche un italo-olandese e suo figlio.
Lo ha riferito la Farnesina, che non ha fornito ulteriori dettagli sull'identità di questa persona e ha spiegato che le "verifiche continuano".
Nella lista dei passeggeri del Boeing 777 della Malaysia Airlines (stessa compagnia, stesso modello dell'aereo scomparso l'8 marzo scorso sull'oceano Indiano) ci sono soprattutto olandesi, 154, in gran parte diretti in vacanza a Bali, poi 27 australiani, 23 malesi, 9 cittadini britannici, almeno quattro francesi e 23 cittadini americani. L'aereo era partito da Amsterdam e diretto a Kuala Lumpur. Quello che si sa con certezza fino a questo momento è che il velivolo era a 10mila metri di quota quando è stato colpito da un missile, schiantandosi poi su una vasta radura una quarantina di km a est di Donetsk, vicino al confine tra Russia e Ucraina.
Immediato lo scambio di accuse reciproche tra Kiev, da un lato, Mosca e i separatisti filorussi dall'altro. Secondo una fonte del ministero della Difesa ucraina, i miliziani avrebbero colpito per errore l'aereo nel tentativo di centrare un aereo da trasporto ucraino, non lontano - infatti - era in volo un Iliushin carico di viveri per i soldati di Kiev. E il servizio di sicurezza ucraino ha pubblicato su Youtube quelle che sostiene siano conversazioni intercettate tra separatisti filorussi in cui ammetterebbero di avere abbattuto un aereo civile. Ma i separatisti respingono ogni responsabilità e a loro volta accusano Kiev che, dicono, avrebbe colpito il Boeing scambiandolo per un aereo di ricognizione russa. Una fonte anonima ha addirittura ventilato l'ipotesi che l'obiettivo dell'esercito ucraino potesse essere l''Air one' di Putin, che si è quasi incrociato con l'aereo malese in Polonia.
Lo scorso 8 luglio l'Ucraina aveva deciso di chiudere lo spazio aereo a est del Paese, autorizzando il transito dei velivoli solo sopra i 7900 metri: il Boeing era, quindi, ad una quota di sicurezza, che non si è rivelata tale, ecco perché da ieri dopo l'incidente molte compagnie hanno deciso di evitare la zona. La comunità internazionale si è mobilitata per chiedere di fare piena luce sull'incidente con un'inchiesta internazionale, gli Stati Uniti chiedono un cessate il fuoco immediato per consentire un'inchiesta senza intralci e il libero accesso per gli ispettori. Oggi si terrà una riunione del Consiglio di sicurezza dell'Onu.
di Marialuisa Pezzali (Radio 24)