San Serafino nacque nel 1540 a Montegranaro, un piccolo villaggio nelle affascinanti Marche, figlio di Girolamo Rapagnano e Teodora Giovannuzzi. Nonostante le umili condizioni familiari, la sua infanzia fu arricchita dalla fede fervente dei genitori. A causa della povertà, all'età di 18 anni, iniziò a lavorare come garzone, dedicandosi alla custodia di greggi per un contadino.
Tuttavia, la vocazione di San Serafino lo condusse verso un destino diverso. A 18 anni, bussò alla porta del convento di Tolentino. Dopo alcune difficoltà iniziali, fu accolto come religioso fratello nell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini, iniziando il suo noviziato a Jesi. In seguito, intraprese un pellegrinaggio attraverso i conventi delle Marche, ma nonostante la sua buona volontà e diligenza, faticò a soddisfare le aspettative dei superiori e dei confratelli. Tuttavia, la sua bontà, povertà, umiltà, purezza e mortificazione rimasero inalterate.
Nel corso della sua vita, San Serafino esercitò diversi uffici, tra cui portinaio e questuante, consentendo a persone di tutti i ceti sociali di accedere alla sua gentilezza, consigli e virtù. Nel 1590, San Serafino stabilì la sua dimora ad Ascoli Piceno, una città che lo accoglieva con affetto e che avrebbe strenuamente difeso la sua permanenza quando i superiori pensavano di trasferirlo altrove.
San Serafino fu un autentico messaggero di pace e bene. Le sue parole avevano un potente influsso su tutti, risolvendo situazioni critiche, spegnendo odio radicato e infondendo virtù negli altri. La sua vita era una testimonianza di preghiera, umiltà, penitenza, lavoro, e soprattutto, pazienza. Quest'ultima virtù era particolarmente importante, poiché San Serafino riceveva frequenti rimproveri. Tuttavia, la sua fede in Dio lo sostenne in ogni momento.
Nella cucina, alla porta, nell'orto, e durante la questua, San Serafino compì miracoli e riuscì a comprendere i cuori delle persone, donando un conforto inimitabile. Rimase umile e semplice, amando Dio attraverso la contemplazione del crocifisso e la preghiera del rosario.
San Serafino aveva 64 anni quando la sua santità divenne ampiamente conosciuta ad Ascoli Piceno. Chiese il viatico mentre nessuno avrebbe mai pensato che fosse prossimo alla morte. Il 12 ottobre 1604, la morte lo colse. La sua fama di santità si diffuse rapidamente, e la voce del popolo raggiunse il Papa Paolo V, che concesse l'illuminazione di una lampada sulla sua tomba.
Il riconoscimento ufficiale della santità di San Serafino giunse quando fu canonizzato da Papa Clemente XIII il 16 luglio 1767. La vita di San Serafino di Montegranaro è un esempio di fede, umiltà e dedizione che continua a ispirare e guidare le persone in tutto il mondo. La sua storia è un richiamo alla bellezza della santità e al potere della semplicità nella vita dei credenti.