''La Turchia è pronta a fare tutto il possibile, compresa la mediazione'' e svolgere il ruolo di "arbitrato equo", in modo da ''far uscire rapidamente la regione da questo vortice', ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan intervenendo alla riunione dell'Akp ad Ankara.
"Il conflitto portato avanti con tutti i tipi di metodi vergognosi non è una guerra, ma un massacro", ha detto ancora il leader turco.
'La Turchia ritiene ingiustificata qualsiasi azione contro i civili o gli insediamenti civili'', ha poi aggiunto. ''La Turchia si oppone all'uccisione di civili sul territorio israeliano'' e allo stesso modo, ha detto Erdogan, ''non accetta il massacro indiscriminato di innocenti a Gaza''.
Erdogan ha quindi dichiarato che ''la Turchia non vuole più la morte di bambini, civili o innocenti, né più spargimenti di sangue a Gaza, in Israele, in Siria o in Ucraina''.
La Russia può contribuire a risolvere il conflitto israelo-palestinese dal momento che continua a mantenere contatti con le parti coinvolte, ha detto in un briefing con la stampa il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "Manteniamo i nostri contatti con le parti in conflitto", ha dichiarato, affermando che Mosca ''continua a monitorare attentamente la situazione''. La Russia, ha aggiunto, "è un Paese che può partecipare ai processi di risoluzione" del conflitto.
È arrivato intanto nelle scorse ore dagli Usa in Israele un cargo con equipaggiamento militare. Il Jerusalem Post precisa che si tratta di attrezzatura acquistata da Israele. Le forze israeliane hanno fatto sapere che si tratta del "primo aereo" carico di "armamenti Usa", arrivato ieri sera nella base aerea di Nevatim, nel sud di Israele.
(fonte Adn Kronos)