È salito ad almeno 1.200 morti e oltre 2.700 feriti il bilancio delle vittime in Israele dell'attacco lanciato sabato scorso da Hamas. Lo ha confermato il portavoce delle forze israeliane (Idf), Jonathan Conricus, parlando di un bilancio "impressionante" e "inimmaginabile". La "stragrande maggioranza" delle vittime erano civili, ha sottolineato. "Purtroppo - ha aggiunto - qualcosa mi dice che questi numeri non sono definitivi".
L'Esercito israeliano ha diffuso intanto i nomi di altri 14 soldati uccisi in scontri con Hamas, dopo l'attacco di sabato scorso in Israele, e sale così a 170 il numero dei caduti fra i militari, riferisce Times of Israel.
E sale ancora il bilancio delle vittime nella Striscia di Gaza dopo le operazioni israeliane seguite all'attacco di Hamas. Sono 1055 i morti e 5184 feriti, ha reso noto il ministero della Salute di Gaza, citato da 'Haaretz'. Un precedente bilancio riferiva di almeno 260 bambini rimasti vittime.
Decine di jet dell'Aeronautica israeliana hanno intanto colpito "oltre 200 obiettivi" nella zona di Al-Furqan, area di Gaza da cui "Hamas pianifica ed esegue i suoi attacchi". Lo hanno confermato sul social X le forze israeliane (Idf) nell'ambito delle operazioni seguite all'attacco di sabato scorso. "Si tratta - si legge - del terzo contrattacco nell'area nelle ultime 24 ore". In totale, hanno precisato, sono stati colpiti 450 obiettivi. L'Idf conferma quindi di aver colpito oltre 80 siti a Beit Hanoun, nel nord della Striscia. Nell'operazione sono stati impegnati decine di jet. Tra gli obiettivi, due banche utilizzate da Hamas e un tunnel.
Le forze israeliane hanno fatto sapere inoltre di aver colpito una serie di "obiettivi navali" di Hamas nella Striscia di Gaza e di aver "ucciso un sub" di Hamas che avrebbe tentato di infiltrarsi via mare in territorio israeliano. Sono stati colpiti, hanno precisato le Idf sul social X, i moli di Khan Younis e Gaza City usati da Hamas "nel tentativo di sferrare attacchi" contro Israele.
Le forze israeliane affermano quindi di aver colpito le "capacità di rilevamento aereo" di Hamas a Gaza e di aver "distrutto" in attacchi aerei un sistema di monitoraggio "avanzato" sviluppato da Hamas e usato dal gruppo per "rilevare la presenza di aerei sulla Striscia di Gaza".
Secondo i militari israeliani, come si legge sul social X, il gruppo aveva una rete di telecamere nascoste per tracciare e monitorare la presenza di velivoli israeliani. "Ieri - hanno riferito stamani - l'Aeronautica ha colpito tutti i siti della rete e distrutto la capacità di Hamas di avere un quadro accurato dei cieli e i loro tentativi di colpire velivoli militari israeliani".
Jet israeliani hanno poi bombardato l'Università islamica di Gaza, struttura di Gaza City che secondo i militari israeliani "funge da centro di formazione per ingegneri di Hamas". Secondo le Idf si tratta di "un centro importante di potere politico e militare" per Hamas e di un istituto di "formazione per lo sviluppo e la produzione di armi".
I caccia israeliani hanno colpito il quartier generale della Mezzaluna Rossa palestinese nella parte settentrionale della Striscia. Ad annunciarlo è stata la stessa organizzazione, precisando che l'attacco non ha provocato feriti. L'esercito israeliano sta compiendo verifiche per accertare l'accaduto. Morti tre medici palestinesi nel raid.
(fonte Adn Kronos)