Ricordo di Norma Crosetto e delle vittime delle Foibe

La commemorazione di Norma Crosetto e il dramma delle Foibe: una testimonianza di coraggio e memoria storica

Giovanni Maddamma (Fattidipaese.it)
07/10/2023
Attualità
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A Sora, si è tenuta una commovente cerimonia di ricordo dedicata a Norma Crosetto e alle numerose vittime delle Foibe. Il sacerdote Ortodosso Sergio Arduini, parroco di San Michele Arcangelo di Frosinone, ha presieduto la cerimonia nella piazza dedicata ai Martiri delle Foibe.

Norma Crosetto, figlia del Podestà della città istriana di Visinada (oggi Vizinada), è stata al centro di questa commemorazione. Visinada, una città italiana, ha subito profondi cambiamenti nel corso della storia, con l'epurazione, l'esodo e l'infoibazione ad opera dei partigiani comunisti jugoslavi, che l'hanno trasformata quasi completamente in una città croata. Norma Crosetto, studentessa al corso di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Padova, era anche un'attiva esponente del G.U.F. (Gruppo Universitario Fascista) di Pola (oggi Pula, in Croazia). La sua presenza era ben nota in Istria, dove si spostava in bicicletta raccogliendo documenti utili per la sua tesi di laurea su Istria Rossa, prendendo il nome dal rosso della bauxite, una ricchezza naturale abbondante nella regione istriana.

La tragica storia di Norma Crosetto ha scosso il cuore di tutti i presenti. Catturata dai partigiani comunisti, Norma subì violenze carnali, torture e sevizie inaudite. Il 5 ottobre 1943, fu gettata, ancora viva e nuda, in una delle spaventose foibe insieme a numerosi altri membri della comunità italiana dell'Istria. Il suo corpo fu ritrovato con segni terribili, tra cui i seni pugnalati e un bastone infilato nella vagina. Anche suo padre, Giuseppe Crosetto, che si era unito alla Milizia di Trieste e che era tornato al paese con l'intento di cercare notizie della figlia, cadde in un'imboscata dei partigiani comunisti e fu vittima delle foibe.

In memoria di Norma Crosetto, brutalmente assassinata dai partigiani comunisti, nacque nel 1944 a Trieste il Gruppo d'Azione Femminile "Norma Crosetto," unico reparto femminile paramilitare della RSI (Repubblica Sociale Italiana) alle dirette dipendenze del Partito Fascista Repubblicano. Questo evento ci ricorda quanto profondamente la sua storia abbia segnato l'Italia e la sua lotta per la libertà.

Dopo che, nel dicembre 1943, l'esercito tedesco occupò l'Istria con l'Operazione Nubifragio, furono catturati 16 partigiani comunisti dell'Esercito Popolare di Liberazione, per lo più comunisti filo-jugoslavi italiani. Questo episodio sottolinea come la politica e l'ideologia abbiano influito sulla violenza e sulle divisioni tra le comunità durante quegli anni drammatici.

Il 9 dicembre 2005, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi conferì a Norma Crosetto, alla memoria, la Medaglia d'oro al merito civile con la seguente motivazione: "Giovane studentessa istriana, catturata e imprigionata dai partigiani slavi, veniva lungamente seviziata e violentata dai suoi carcerieri e poi barbaramente gettata in una foiba. Luminosa testimonianza di coraggio e di amor patrio. 5 ottobre 1943 - Villa Surani (Istria)."

Questa cerimonia di commemorazione a Sora non solo ricorda il dramma di Norma Crosetto e delle vittime delle foibe ma rappresenta anche un'occasione per riflettere sulla storia, la memoria e il coraggio di coloro che hanno lottato per la libertà e la giustizia. La sua storia rimarrà un simbolo della resistenza e della determinazione di fronte all'oppressione e all'ingiustizia.

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