Gli scienziati del CERN hanno fatto un importante passo avanti nella risoluzione del puzzle dell’antimateria, che fornirà una risposta a ciò che è accaduto all’Universo durante le prime fasi della sua creazione. L'antimateria è l'opposto della materia, di cui è fatto tutto ciò che vediamo nell'Universo (come stelle e pianeti), ma anche gli esseri umani. I modelli teorici prevedono che quantità uguali di materia e antimateria siano state create nel Big Bang che ha creato l’Universo. In teoria, materia e antimateria avrebbero dovuto annichilirsi a vicenda, lasciando solo la luce. Perché ciò non sia avvenuto è uno dei grandi misteri della fisica, come riportato dalla BBC.
Ma se tutto ciò che ci circonda è fatto di materia, dov’è l’antimateria?
Per anni i fisici hanno cercato di scoprirne le differenze, per spiegare come si è formato l'Universo. Se, ad esempio, un oggetto fatto di antimateria “si sollevasse” invece di cadere a causa della gravità, farebbe saltare in aria tutto ciò che sappiamo della fisica.
Cosa hanno scoperto gli scienziati al CERN
Materia e antimateria rispondono alla gravità allo stesso modo, hanno scoperto gli scienziati del CERN, confermando per la prima volta che gli atomi di antimateria cadono.
Vediamo innanzitutto cosa sono la materia e l'antimateria
L'atomo più semplice della materia è l'idrogeno che ha un protone, con carica elettrica positiva, nel nucleo e un elettrone, con carica negativa, che gli ruota attorno. Nell'antimateria le cariche elettriche sono opposte. Poiché l’antimateria esiste solo per breve tempo nell’Universo (e nei laboratori sulla Terra), il team di scienziati ha dovuto prepararla in una forma stabile e duratura.
Al CERN hanno usato l'anti-idrogeno, che ha un protone carico negativamente, l'antiprotone, nel suo nucleo e un elettrone carico positivamente, il positrone, che orbita attorno ad esso. Il dispositivo del CERN prima rallenta gli antiprotoni e i positroni e poi li "intrappola" in un campo magnetico in modo che non entrino in contatto con la materia e scompaiano. Quando il campo viene spento, gli atomi di anti-idrogeno vengono rilasciati e i sensori del dispositivo rilevano se, a causa della gravità, sono caduti “su” o giù.
Alcuni teorici hanno previsto che l'antimateria possa cadere “verso l'alto”. Tuttavia, la maggior parte delle persone, e in particolare Albert Einstein nella sua Teoria della Relatività Generale, affermano che deve comportarsi esattamente come la materia e cadere. I ricercatori del CERN hanno ora confermato, con il massimo grado di certezza fino ad oggi, che Einstein aveva ragione. Ma solo perché l'antimateria non cade verso l'alto non significa che cada alla stessa velocità della materia.