CALIFFATO ISLAMICO TRA IRAQ E SIRIA

I ribelli sunniti hanno creato un nuovo stato che si estende tra le città di Aleppo in Siria e Diiala in Iraq, ma a guastare la festa arrivano i caccia-bombardieri Sukhoi di fabbricazione russa

Giancarlo Giannotti
30/06/2014
Attualità
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Tra strombazzate di clacson, raffiche di kalashnicov e sventolio di bandiere nere, nell'Iraq i ribelli sunniti e i qaedisti festeggiano la creazione di un grande stato islamico. Il loro sogno, quello di spazzare via gli sciti moderati filo-occidentali e le ultime sparute migliaia di cristiani, sembra essere  già in parte realizzato.

La loro marcia sembra irresistibile. La loro meta è azzardata, ma chiara: la conquista di Damasco e di Bagdad. Ma se l'America si defila, se l'Europa sta a guardare, tra indifferenza e forse compiacenza, lo stesso non fa la Russia che per bocca del suo viceministro degli esteri, Serghei Ryabkov, in visita nella vicina Siria, ha dichiarato: "Non rimarremo passivi di fronte ai tentativi di certi gruppi di diffondere il terrorismo nella regione"

L'Iraq ha stipulato con la Russia e le Bielorussia un contratto per la fornitura di una dozzina di caccia-bombardieri Sukhoi, per un costo di circa mezzo miliardo di dollari. 

Nonostante disordini confessionali che stanno scoppiando in queste ore per le strade di Bagdad, il presidente al Maliki non cede alle pressioni internazionali che lo invitano alla creazione di una sorta di governo di coalizione che comprenda i rappresentanti delle varie anime del paese, quindi anche i ribelli sunniti e i temuti jihadisti. Anzi, ha scatenato una vasta contoffensiva per la riconquista di Tikrit, la città natale di Saddam. 

Ed in queste ore, truppe ed elicotteri governativi, sembrano già averla riconquistata.

Al caos si aggiunge il caos, al sangue, il sangue.

Nel centro di Deir Hafer, un villaggio ad est di Aleppo, una notizia che qualche anno fa sarebbe apparsa come anacronistica ed allucinante, ma che oggi, invece, si fa sempre meno notizia, in quanto sempre più frequente.

Nove cristiani sono stati crocefissi.

E' chiaro che il nuovo stato islamico, vuole combattere gli ultimi brandelli di cristianità in medio oriente, assieme al concetto di democrazia, considerati come spazzatura proveniente dall'Occidente.

Gli accadimenti dei prossimi giorni saranno determinanti per tutte le parti. 

 

 

 

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