Secondo uno studio scozzese, l’uso dell’intelligenza artificiale (AI) per interpretare le immagini provenienti da una macchina ad ultrasuoni potrebbe aiutare ad accelerare l’individuazione di disfunzioni cardiache.
Gli scienziati hanno scoperto che le immagini ecografiche del cuore interpretate utilizzando l’intelligenza artificiale, comprese quelle ottenute con un dispositivo portatile, sono efficaci quanto l’utilizzo di una tipica macchina ad ultrasuoni gestita da un esperto nel misurare l’azione di pompaggio dell’organo.
Tuttavia, mentre l’analisi standard di un ecocardiogramma da parte di un operatore umano richiede circa 30 minuti, l’AI è in grado di interpretare le immagini in un solo minuto.
I ricercatori hanno sottolineato che si tratta di un'enorme riduzione dei tempi clinici e che ha il potenziale per accelerare significativamente i tempi di attesa per la diagnosi di disfunzione cardiaca.
Lo studio è stato condotto da OPERA, una collaborazione tra l’Università di Glasgow, AstraZeneca, NHS Greater Glasgow & Clyde e NHS Golden Jubilee per valutare l’efficacia della tecnologia AI nei pazienti con problemi cardiaci.
Si stima che oltre un milione di persone nel Regno Unito soffrano di problemi cardiaci, una condizione grave in cui il cuore non è in grado di pompare correttamente il sangue nel corpo.
"I recenti risultati di OPERA mostrano che l'uso dell'intelligenza artificiale per interpretare le immagini dell'ecocardiogramma può consentire una diagnosi precoce", secondo i ricercatori.
Un’analisi più rapida delle scansioni potrebbe anche aiutare il servizio sanitario nazionale a ridurre i tempi di attesa e contribuire a ridurre la pressione sul sistema sanitario.
Lo studio è stato presentato alla conferenza della Società Europea di Cardiologia (ESC) ad Amsterdam.