Il bilancio del devastante terremoto che ha colpito il Marocco è sempre più drammatico: alla fine della mattinata di oggi il numero di morti accertato è arrivato ad oltre 1000, su un totale di almeno 672 feriti sono 205 quelli in gravi condizioni.
Col passare delle ore arrivano notizie anche sugli italiani presenti nello Stato nordafricano. «Finora siamo riusciti ad entrare in contatto con tutte le segnalazioni» ha dichiarato intorno alle 14 a RaiNews24 l’ambasciatore italiano Armando Barucco. «Per qualsiasi emergenza o segnalazione è possibile contattare Unità di Crisi al numero +39 06 36225» si legge in un tweet del Ministero degli Esteri italiano. Il ministro Tajani consiglia ai nostri connazionali che stanno cercando di uscire dal Paese di evitare l’aeroporto di Marrakesh e dirigersi su quelli di Casablanca o Rabat.
«Siamo preoccupatissimi, siamo bloccati fuori dall'hotel sul passo Tizi n'test e la strada è sbarrata da una frana da entrambe le parti. Ora ci stiamo incamminando verso Agadir, sono trenta chilometri per fortuna in discesa ma dobbiamo a sbrigarci perché inizia a fare caldo» ha dichiarato all’Ansa una turista italiana in Marocco con il marito e il figlio quindicenne, bloccati ora in albergo sulle montagne dell’Atlante. «L'hotel è rimasto molto danneggiato, per cui abbiamo passato la notte in auto – ha aggiunto la connazionale all’Ansa - la frana ha bloccato entrambe le vie del passo».
Il sisma di stanotte «è avvenuto lungo la catena montuosa dell'Atlante, con un movimento di compressione generato dalla spinta della placca africana verso quella europea» sottolinea l’Ansa che ha intervistato il sismologo Carlo Meletti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.