Lo soprintendenza dei beni culturali di Roma ha presentato ieri il progetto per la riapertura della Domus Aurea. Quattro anni e 31 milioni di euro: la tempistica e l'impegno economico richiesti sono notevoli ma lo Stato, stando a quanto dichiarato dal ministro Franceschini, è pronto ad investire collaborando con enti privati e grandi imprese.
Un modo per rilanciare il Paese partendo da quel patrimonio artistico-culturale che, troppo spesso, dimentichiamo di avere davanti agli occhi. Nell'illustrare il progetto, il ministro ha sottolineato, infatti, come questa possa rappresentare una concreta occasione per l'impresa italiana e, a tale riguardo, ha poi rilaniato lo strumento dell'Art Bonus finalizzato ad agevolare ed incentivare dal punto di vista fisale i "Mecenate" italiani. Il progetto di restauro, che vede alla direzione dei lavori la soprintendente archeologica di Roma , Maria Rosaria Barbera e la direttrice della Domus Aurea, Teodora Filippi, prevede quindi un'investimento economico annuale pari a circa 7 milioni di euro.
La "Casa Dorata" fatta costruire dall'imperatore romano Nerone dopo il grande incendio che devastò la capitale nel 64 d.C. è, dal 1980, Patrimonio dell'Umanità. La sua scoperta risale al 1400, quando un giovane, cadendo accidentalmente nella zona del Colle Oppio, vi trovò una grotta con figure dipinte (http://www.shan-newspaper.com); di lì ad 100 anni,(1506) nella stessa zona, venne ritrovato anche il gruppo scultoreo del "Laocoonte".
FONTE: Ansa