La Regione Piemonte ha varato un provvedimento col quale dal 15 settembre fermerà la circolazione dei diesel Euro 5 a Torino e nei 76 principali comuni piemontesi. Lo stop arriva in anticipo rispetto alla data fissata del 2025, come spiega Matteo Marnati, assessore regionale all’Ambiente.
Oltre alle omologazioni Euro 5 (circa 140 mila), a osservare lo stop saranno altri 138 mila diesel euro 4 o con omologazione inferiore, i mezzi a benzina fino ad euro 2 e i gpl/metano euro 1. In totale più di 600 mila mezzi dovranno rispettare il nuovo regolamento, dalle 8 alle 19, a prescindere dal colore indicato sul semaforo antismog, per ogni giorno feriale e fino ad aprile 2024.
La misura arriva in risposta alla procedura d’infrazione della Commissione Europea che aveva bollato nel 2018 il Piemonte, Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna come regioni con una pessima qualità dell’aria (valori di biossido d’azoto troppo sopra la media) e alla condanna dell’Italia alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea.
Marnati ha poi annunciato che ci sarà anche un piano di riduzione dell’ammoniaca in agricoltura, principale fonte di Pm 10 secondario.
L’annuncio della misura ha fatto storcere il naso a non poche persone, le quali, passati i proclami e gli enfatici slogan, si ritrova ancora senza il Bonus per gli abbonamenti ai trasporti pubblici che era stato promesso ma con il blocco delle auto dal 15 settembre.
“É trascorso un mese e mezzo – ha dichiarato stizzito Daniele Valle, vicepresidente del Consiglio Regionale – dall’introduzione del “Bonus” per sostenere l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico locale. Da allora del Bonus non si è avuta notizia alcuna. Così come non si è avuta notizia alcuna dei fondi destinati a incentivare la rottamazione e sostituzione dei veicoli più vecchi. In compenso è arrivata la notizia del “blocco” dal 15 settembre anche per gli euro 5 diesel. Una misura annunciata e spiegata dall’assessore Matteo Marnati. Evidentemente Cirio preferisce rimanere silenzioso quando si tratta di dare “buone notizie” come quelle relative al divieto di circolazione.”