Tremate corrotti

Indagati dipendenti Agenzia delle Entrate di Reggio Emilia

Desirè Sara Serventi
17/06/2014
Attualità
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Perquisizioni a tappetto continuano a interessare l’Italia. Stavolta è il turno delle Agenzie delle Entrate a stare sotto i riflettori. Occhi puntati per i reati di tangenti. L’operazione denominata Nottingham, ha portato all’arresto di due persone, mentre, a tre è stato notificato il divieto di dimora, nella provincia di Reggio Emilia. I carabinieri Del Nucleo Investigativo del comando Provinciale di Reggio Emilia hanno sequestrato, computer e documenti utili per le indagini. Per i cinque tra, funzionari della Direzione provinciale reggiana e dipendenti dell’Agenzia delle Entrate, l’accusa è d’induzione indebita a dare utilità, e se questo, non fosse abbastanza, si aggiungono rivelazioni di segreti d’ufficio e accesso illecito ai sistemi telematici, in cambio di mazzette.  Accuse forti per i dipendenti.  Prontamente la Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate dell’Emilia Romagna, prende le distanze dall’accaduto e condanna tutti i comportamenti disonesti degli indagati, garantendo la massima collaborazione per chiarire la vicenda. Giunge voce che, l’Agenzia delle Entrate sta prendendo tutti i giusti provvedimenti per chi ha sbagliato, considerando che, certi comportamenti non sono accettabili.  Le indagini che riguardano le tangenti, quindi, vanno avanti. Tremate, corrotti.

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