Generale Kirillov: "Gli USA stanno preparando una nuova pandemia"

Il generale Kirillov ha prove documentali di biolaboratori statunitensi in Ucraina e Africa e teme che gli USA vogliano usare armi biologiche su scala globale

Gianluca Gualterio
19/08/2023
Dal Mondo
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All’indomani della istituzione da parte di Washinton dell’Office of Preparedness and Response Policy, il tenente generale Igor Kirillov, già capo delle forze di protezione dalle radiazioni chimiche e biologiche (RCBZ) delle forze armate della Federazione Russa, ha affermato che con molta probabilità gli USA si starebbero “preparando a una nuova pandemia, attraverso nuove mutazioni del virus”. Kirillov ha poi continuato: “Presumibilmente, la nuova struttura servirà a coordinare il corso degli eventi e il piano d’azione per combattere minacce biologiche sia note che sconosciute, compresi quei patogeni [come il sars-COV-2] che potrebbero innescare un’altra emergenza globale”. Il generale non esclude che gli Stati Uniti possano a breve impiegare le loro cosiddette tecnologie difensive per scopi di natura offensiva o addirittura di dominio globale, per il tramite di crisi sanitarie create con la diffusione di agenti patogeni.

Nel briefing rilasciato sul sito del Ministero della Difesa, Kirillov mette in guardia dalle attività che gli Stati Uniti hanno portato avanti in Ucraina nell’ultima decade: “I documenti, ottenuti durante l'operazione militare speciale [In Ucraina], dimostrano che l'istituzione è direttamente coinvolta nella raccolta di agenti patogeni pericolosi in varie regioni del mondo, test di sostanze e droghe non registrate, nonché nell'attuazione di programmi a duplice uso, ordinati dalla Agenzia per la Difesa e la Riduzione delle Minacce (DTRA).

L'Istituto di malattie infettive dell'esercito americano è stato coinvolto nei programmi biologici statunitensi in Ucraina. Pertanto, i rappresentanti dell'istituto hanno condotto attivamente progetti denominati in codice UP-1 e UP-8. Questi progetti hanno studiato la possibilità di utilizzare gli artropodi per diffondere la rickettsiae, il virus dell'encefalite da zecche, la febbre emorragica del Congo-Crimea e gli hantavirus".

Il comunicato rilasciato dal generale è un atto di accusa ai rappresentanti dell'Istituto di malattie infettive in Ucraina; secondo Kirillov infatti molto di essi starebbero lavorando attivamente in Sud America, Africa, Transcaucasia e Sud-Est asiatico a diversi progetti classificati. Per questo verrebbero utilizzate diverse strutture del laboratorio del Medical Research Center of the Navy e del Walter Reed Army Institute of Research.

L'epidemia di Ebola del 2014-2016 in Uganda, Kenya, Guinea e Liberia – sostiene infine Kirillov - ha aumentato di molto la presenza del personale dell'Istituto per le malattie infettive dell'esercito americano anche nei paesi africani, per ottenere campioni di virus vivi della letale patologia da virus Ebola.

Pertanto, la produzione disponibile e la base sperimentale dell'Istituto consentono di partecipare al monitoraggio globale della situazione biologica e di svolgere una gamma completa di programmi applicati in campo militare con agenti patogeni molto pericolosi, componenti di armi biologiche e anche di lavorare al miglioramento delle proprietà dei virus patogeni alla base di pericolose malattie umane e animali.

Il Ministero della Difesa della Federazione Russa fa sapere di aver ricevuto documenti che gli consentono di ampliare il dossier biologico-militare ucraino con nomi consultabili sul sito del Ministero.

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