Clima, Franco Battaglia: “Le emissioni antropiche di CO2 non influiscono sul riscaldamento globale. Non esiste alcuna emergenza legata alle attività umane”

Massimiliano Musolino
19/08/2023
Attualità
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L’estate 2023 è stata caratterizzata da numerosi dibattiti e accesi confronti televisivi, in merito al cambiamento climatico. 

Da una parte “gli ambientalisti o ecologisti” e dall’altra i cosiddetti “negazionisti del cambiamento climatico”. È doveroso precisare che tra coloro che sono stati definiti in modo dispregiativo “negazionisti”, ci sono numerosi professori e scienziati, prestigiosi e affermati, e perfino premi Nobel.

Nella galassia dei “negazionisti del cambiamento climatico”, come ribattezzati dai fanatici ecologisti, vi è Franco Battaglia, un'autorevole docente di chimica, reo di non condividere, di non fare proselitismo e, peggio che mai, di confutare le narrazioni riguardanti l’inarrestabile cambiamento climatico che secondo “gli ambientalisti” condurrà la Terra a catastrofe certa.

Laddove ancora non interviene la censura del mainstream, schierato a favore di quelle tesi che sostengono che “l’uomo deve cambiare in fretta lo stile di vita in quanto responsabile del cambiamento climatico”, il professore Franco Battaglia, nelle occasioni in cui è ospite nelle trasmissioni televisive, tenta di respingere le assurde teorie dei fanatici ecologisti, spiegando con chiarezza che “il riscaldamento globale non può essere addebitabile all’uomo. Non è vero che l'anidride carbonica è un inquinante e non è vero che influenza i cambiamenti climatici. I cambiamenti climatici esistono e sono sempre esistiti sin dall’origine del pianeta Terra. L’uomo, nonostante abbia introdotto CO2 nell’atmosfera, semplicemente non ha maia avuto alcuna influenza su essi”.

Secondo Battaglia, "bisogna smettere di pensare di governare il clima installando parchi eolici e fotovoltaici. E bisogna fare pace con la Russia e cercare di nuovo di riprendersi il gas a livello economico". Serve, in definitiva, "investire sulla prevenzione e sull'adattamento ai cambiamenti climatici, che si sono sempre stati. Bisogna spendere per governare le acque, per proteggersi dal dissesto idrogeologico e dalle emergenze vere, per esempio quella dei terremoti. In Italia ce n'è uno ogni 10 anni di magnitudo superiore a 6.3. Questa è una cosa di cui siamo certi".

Intervistato ai microfoni di Visione Tv, il professore Franco Battaglia ha criticato gli allarmi eccessivi comparsi sul quotidiano “La Repubblica”. In un articolo sull’allarme lanciato dall’ONU, secondo il quale l’80% dei migranti scappa da condizioni climatiche proibitive a causa dei cambiamenti climatici, il professore Battaglia in modo ironico, ha dimostrato come siano aberranti le tesi dei fanatici ecologisti: “Ma se da qualche parte del Pianeta ci sono condizioni climatiche ottimali, di necessaria conseguenza, da qualche altro punto del Pianeta ci sono condizioni climatiche meno ottimali, qualche volta misurabili e insopportabili. Questo perché la Terra è tonda, l’asse di rotazione è inclinato sull’eclittica, l’angolo di inclinazione non è costante, l’orbita terrestre non è ellittica, la distanza tra afelio e perielio non è costante. Cosa vogliono fare? Vogliono cambiare l’orbita? Cosa vogliono fare non si sa per il cambiamento climatico.”

Sempre davanti ai microfoni di Visione Tv in merito ai gas serra, il professore Battaglia ha affermato: “La CO2 è un gas, quando facciamo avvenire la combustione di petrolio, di carbone o di gas naturale, quello che si usa normalmente in cucina, la reazione di combustione comporta la produzione di anidride carbonica, che aumenta in concentrazione nell’atmosfera. L’anidride carbonica è un gas serra. Se non ci fosse vapore acqueo e anidride carbonica, la temperatura sarebbe di 33°C inferiore. Se la temperatura fosse di 33°C più bassa le condizioni di vita sulla Terra sarebbero proibitive. Siccome abbiamo principalmente vapore acqueo e CO2 riusciamo ad avere temperature accettabili. Chi crea allarmismi sull’anidride carbonica che è un gas serra minoritario afferma che negli ultimi 150 anni la temperatura è aumentata di un grado. L’ipotesi che il riscaldamento globale sia causato dai gas serra è ragionevolissima, in quanto maggiore gas sera aumenta la temperatura, ma non lo è sulla base dei fatti. La CO2 è vero che mantiene il clima più caldo, ma quando le emissioni di CO2 arrivano ad una certa soglia, ulteriore CO2 non fa più niente, perché quella piccola fetta di radiazioni a micro onde che viene emessa dalla superficie terrestre e viene assorbita dalla CO2, è tutta assorbita.”

Alla domanda, quali interessi ci sono per alimentare questa paura, il professore Battaglia risponde così: “Si tratta di interessi politici perché il mondo si governa con la paura, pensiamo alla recente pandemia che è stata una vergogna planetaria, e poi ci sono interessi economici e l’interesse per determinate tecnologie, come le tecnologie eoliche e solari che sono perdenti per una regione banale: queste tecnologie erogano energia elettrica solo quando soffia il vento o brilla il sole”.

 

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