
Il tema del gioco d’azzardo è sempre molto controverso. Tra Decreto Dignità e norme sul gioco responsabile, sembra che lo spazio lasciato alle piattaforme di gambling non sia poi così grande. Tuttavia, all’interno di questo spazio i giocatori hanno modo di intrattenersi, facendo allo stesso tempo valere alcuni diritti ben specifici. Tra i diritti del giocatore d’azzardo, si distingue senza dubbio quello all’anonimato.
Perché giocare in anonimo?
La questione del diritto all’anonimato del giocatore d’azzardo può essere affrontata sotto più punti di vista. In primo luogo, spicca la questione della protezione dell’utente stesso. Il giocatore ha infatti pieno diritto a essere tutelato, e a proteggere la propria privacy. Anche qui, emergono chiavi di lettura e spunti differenti. Il diritto alla privacy permette di non esplicitare, se non lo si ritiene opportuno, il proprio interesse per il gioco d’azzardo. Vale infatti la pena di ricordare come la società attuale tenda ancora a rivestire il gambling di un’aura negativa.
Proprio per questa ragione, si rivela preziosa per il giocatore la possibilità di mantenere anonima la propria esperienza di gioco. Creare una divisione tra la propria sfera di intrattenimento e l’ambito lavorativo o familiare si rivela non solo corretto, ma anche fondamentale per non subire il giudizio altrui. Al di là del limite che dovrebbe sempre separare il tempo dedicato all’intrattenimento da quello dedicato ad altre attività, il diritto all’anonimato ha un’altra importante ricaduta sulla gestione della privacy da parte degli stessi casinò online.
In una società in cui i casinò online si distinguono gli uni dagli altri anche per i sistemi applicati per la protezione dei dati personali dei loro clienti, il diritto all’anonimato dei giocatori trova infatti una importante applicazione. La tutela dei dati personali forniti dagli utenti, siano essi indirizzi di posta, credenziali, coordinate per le transazioni sul conto di gioco delle slot per acquistare bonus, è essenziale tanto per tranquillizzare gli stessi giocatori, quanto per la reputazione del casinò online. Il criptaggio di queste informazioni, sia da parte della stessa piattaforma, sia da parte del giocatore mediante altre risorse, permette di proteggerle contro malintenzionati e generici furti di dati.
I vantaggi dell’anonimato
Il diritto all’anonimato non deve essere tutelato soltanto dalle case da gioco online, nel pieno rispetto delle esigenze e della privacy dei propri giocatori registrati. Al contrario, può essere fatto valere anche dai giocatori stessi, che possono proteggersi grazie a reti VPN e altri sistemi di criptaggio dei propri dati. In casi come questi, la crittografia si rivela preziosa per i giocatori, che possono aggirare alcune restrizioni e bypassare la sorveglianza online.
Nello specifico, vale la pena ricordare che l’ISP, ossia il provider di servizi internet, ha sempre accesso alle attività online di ogni suo utente. Allo stesso tempo, anche altre terze parti potrebbero avere accesso al proprio storico di attività, e potrebbero potenzialmente vendere le informazioni ricavate a soggetti più o meno malintenzionati. Ecco dunque che tutelare il proprio anonimato online, specialmente sui siti di casinò digitali, in cui per forza di cose è necessario inserire informazioni per transazioni e movimenti in entrata e uscita, è fondamentale per evitare queste azioni di sorveglianza.
Non va inoltre sottovalutata la questione delle restrizioni. Queste possono avere natura geografica o essere legate a precise regolamentazioni statali. In entrambi i casi, una VPN o un sistema capace di garantire l’anonimato online può rivelarsi prezioso per bypassare queste limitazioni. L’applicazione vale in molteplici campi, non da ultimo quello dei casinò online, che in Italia sono regolamentati attraverso l’ADM – Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e il suo sistema di licenze. Per i giocatori, è possibile così accedere a contenuti non italiani, censurati o soggetti a restrizioni geografiche.
L’anonimato e il gioco responsabile
La questione si fa più delicata quando si cerca di unire insieme il diritto all’anonimato con l’applicazione di alcune norme sul gioco responsabile. Ad esempio, vale la pena ricordare che il gioco d’azzardo è proibito per i minorenni, e che dunque un controllo dell’identità dell’utente in fase di registrazione è comunque d’obbligo. Fornire i propri documenti fa dunque la differenza nel riconoscimento dei minori e nell’applicazione del divieto di registrazione su queste piattaforme.
D’altra parte, mantenere l’anonimato dei propri clienti contribuisce a creare quel clima di fiducia necessario tanto per i giocatori, quanto per le stesse case da gioco. Il rischio di frodi è infatti concreto, ed è per questo che le autorità che rilasciano le licenze di gioco verificano in prima battuta proprio il rispetto dei dati personali da parte dei casinò online. Furti di identità, tentativi di hacking, manipolazione dei dati personali sono soltanto alcune delle insidie che si nascondono in rete. Crittografia e anonimato rappresentano dunque ben più di un diritto del giocatore: sono delle risorse essenziali per la sua protezione da questi pericoli, che hanno così una probabilità nulla di verificarsi.
Infine, l’anonimato rappresenta la condizione necessaria per esprimersi liberamente nel mondo del gambling online. Man mano che si contrasta lo stigma che ancora riguarda il gioco d’azzardo, sarà possibile ridurre la necessità di questo legame tra anonimato e libertà, ma è ancora presto. Ciò non toglie che, nel caso si sviluppi un’autentica dipendenza dal gioco o ludopatia, sia necessario uscire dalla bolla dell’anonimato e chiedere aiuto alle persone più vicine, mettendo a nudo la propria fragilità e sfruttando il supporto dei propri cari.