Sante Pollastro nacque nel 1899, è stato un bandito italiano, la cui vita avventurosa è entrata nella leggenda.
Era originario di Novi Ligure (Piemonte) e iniziò la sua carriera da ladro rubando carbone per non morire di freddo durante l'inverno. Non si sa quale sia stato il motivo per cui provasse odio verso le forze armate, ma ci sono tre ipotesi: la prima lo vuole in fuga durante una rapina insieme ad un parente, che viene ucciso dai carabinieri. La seconda asserisce che sua sorella sarebbe stata violentata da dei marescialli dell'arma. La terza (che l'ha reso popolare dagli anarchici) racconta che un giorno Pollastro avrebbe sputato una caramella tra gli stivali di un carabiniere, mentre usciva da un bar. Questi si sarebbe offeso e lo avrebbe picchiato a sangue.
Qualsiasi sia stata la causa, Pollastri uccise il presunto colpevole, e da lì iniziò la latitanza.
Alcuni datano l'inizio della rappresaglia di Pollastri al 1918, altri al '22. In ogni caso, la sua fu una missione violenta: egli stesso asserì di aver ucciso minimo sette militari, compresi due carabinieri di Mede e due poliziotti in una osteria a Milano.
In quel periodo, l'Italia lentamente passava da un governo democratico ad uno dittatoriale. La censura fascista limitava la cronaca nera, quindi il nome di Pollastro diventò famoso soprattutto al nord, tra la gente che si scambiava informazioni sulle sue gesta. Venne molto apprezzato dal popolo: finalmente qualcuno si opponeva alle angherie fasciste, un ribelle contro la deriva autoritaria.
Si spostò anche oltre ai confini italiani, e una delle sue rapine più famose fu quella alla gioielleria Rubel di Parigi. Questa e molte altre azioni di Pollastri gli fecero guadagnare l'appellativo di "nemico pubblico numero uno", mentre il popolo inneggiava al suo nome. Pare infatti che Pollastri non si limitasse a sterili rappresaglie o a rapine con il solo intento della vendetta e del denaro: si racconta che fosse un vero e proprio Robin Hood, e che di tanto in tanto si mostrasse in poveri villaggi per dividere con i cittadini la sua refurtiva.
Un altro motivo per cui Pollastri è entrato nella leggenda è stato il suo rapporto con Costante Girardengo, un ciclista di strada all'epoca chiamato "il Campionissimo" a causa delle sue numerose vittorie. I due erano amici d'infanzia, e si sono incontrati anche mentre uno era latitante e l'altro era in procinto di gareggiare.
Pollastri venne arrestato a Parigi nel 1927, per colpa di una soffiata da parte di qualcuno che conosceva. Non si sa di per certo chi l'abbia consegnato, ma uno dei possibili candidati è proprio Costante Girardengo, che testimoniò al processo dell'amico (non si sa se di sua spontanea volontà o perché costretto).
Si dice che al processo, quando il giudice chiese a Pollastro se fosse anarchico, rispose "ho le mie idee", sbeffeggiando così i membri della corte e il regime. Venne condannato all'ergastolo sull'isola di Santo Stefano.
Rimase sull'isola fino al 1959, quando venne graziato dal Presidente della Repubblica Gronchi.Tornò a Novi Ligure, dove lavorò per diciannove anni come venditore ambulante, godendosi la pace del suo paese d'origine e il meritato riposo. Morì il 30 Aprile 1979, a 80 anni.