Sciopero di Hollywood, il precedente del 1960

La mobilitazione dei lavoratori del cinema USA di queste settimane non è la prima della Storia

Alessio Di Florio
08/08/2023
Costume e società
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Retribuzioni, ritmi di lavoro, avvento dell’intelligenza artificiale. Sono diversi i temi che stanno portando le maestranze dell’industria cinematografica statunitense a mobilitarsi ed astenersi dal lavoro. Lo sciopero in corso, che sta bloccando la produzione di Hollywood, è tra le vicende con la maggior risonanza a livello mondiale. 

Colpisce che una vertenza sindacale possa interessare il “mondo dorato” del cinema a stelle e strisce. Ma non è il primo caso della Storia. Un precedente, che ha rischiato di bloccare le major statunitense, ci fu ben sessantatre anni fa.  

Nel 1960 lo sciopero fu animato dai due maggiori sindacati di settore, il Writers Guild of America (WGA) e il Screen Actors Guild (SAG). Anche allora simili le richieste dei lavoratori, a cui si aggiunse la richiesta di vedersi riconosciuti dei compensi per la ritrasmissione televisiva di film già girati dal 1948 in poi, e a guidare la SAG nelle trattative fu il futuro presidente USA e attore Ronald Reagan. La mobilitazione prese l’avvio, dopo il fallimento delle trattative nei mesi precedenti, il 16 gennaio. L’astensione totale dal lavoro con lo sciopero di tutte le maestranze iniziò il 7 marzo. 

Lo sciopero del 1960 venne dichiarato concluso dalla SAG il 18 aprile con un accordo sindacale. Ai lavoratori vennero riconosciuti il pagamento di una somma forfettaria di 2,65 milioni di dollari (circa 2,4 milioni di euro) per i piani sanitari e pensionistici e di compensi relativi ai film da quell’anno in poi. La WGA proseguì la mobilitazione fino al 12 giugno quando, a sua volta, firmò un accordo con le case produttrici. 

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