Presidente deposto del Niger chiede aiuto agli USA

Mohammed Bazoum agli USA: "Se non si interviene conseguenze devastanti"

Gianluca Gualterio
04/08/2023
Dal Mondo
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Il leader deposto Mohammed Bazoum, riferendosi alla sua condizione “come a quella di un ostaggio”, ha esortato gli Stati Uniti e l’intera comunità internazionale a sostenerlo nel ripristino dell’ordine costituzionale. 

Se il golpe dovesse avere successo, avverte Bazoum, “avrebbe conseguenze devastanti per il nostro Paese, la nostra regione e il mondo intero”. “L’intera regione centrale del Sahel potrebbe finire sotto l’influenza dei russi per tramite del gruppo Wagner, che ha già dato prova del suo brutale terrorismo in Ucraina”, ha scritto Bazoum.

La giunta golpista ha annunciato nella giornata di giovedì la rimozione degli ambasciatori di Stati Uniti, Francia, Togo, e Nigeria.

Per ufficializzare l’atto, è stata letta una dichiarazione a reti unificate nella TV nazionale nella quale si è dichiarato che le funzioni dei quattro ambasciatori sono state “interrotte”.

Il canale Africa Intel riporta che, solo poche ore prima, l’ambasciatore del Niger negli USA, Kiamari Liman-Tinguiri ha chiesto alla giunta di ragionare e “rendersi conto che questa vicenda non può avere successo”

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