Correva l'anno 1989 quando in Cina, per la precisione a Pechino in piazza Tienanmen , si stava consumando una protesta contro il nepotismo del governo cinese che in Europa verrà conosciuta anche come la “Primavera democratica cinese”. L'allora governo cinese decise di reprimere il dissenso popolare generato da migliaia di persone, che da oltre 1 mese presidiavano la piazza, usando l'esercito, che si avviò verso la piazza con veicoli blindati e carri armati. Il 5 giugno 1989, il giorno dopo che la brutale repressione di stato era cominciata, un ragazzo sbarrò la strada a quattro carri armati che procedendo sulla grand avenue di Chang'an si stavano dirigendo in piazza Tienanmen. Il giovane teneva con sè soltanto una busta e la sua giacca, ma era fermamente deciso a non far proseguire oltre i mezzi militari, parlamentando con il comandante di uno dei carri e domandandogli perchè facevano questo e non tornavano alla loro caserma. Dopo un inutile tentativo di aggirarlo i carri si sono dovuti fermare di nuovo, nonostante un gruppo di persone forse poliziotti in borghese, si fossero fermate e avessero rimosso di peso il ragazzo, che subito dopo si era messo nuovamente in mezzo alla strada e fosse arrivato l'ordine di “sopprimerlo”, ordine che non venne preso in considerazione dal pilota del carro. La scena venne immortalata a quasi un chilometro di distanza dai fotografi Jeff Widener dell'Associated press e Stuart Franklin della Magnum Photos, come pure da Charlie Cole del giornale Newsweek che diffusero le immagini in tutto il mondo, facendo così diventare il “Rivoltoso Sconosciuto” (o tank man – uomo del carro armato) il simbolo della protesta di Piazza Tienanmen, nonché della resistenza passiva, diventando una delle foto che hanno influenzato il ventesimo secolo. Ad oggi non si conosce l'identità del “Rivoltoso Sconosciuto”, né i dettagli sulla sua sorte. Voci non confermate nel tempo hanno asserito di una sua probabile esecuzione nei giorni successivi, come di un suo arresto e una condanna a 18 anni di carcere e il successivo ricovero in un ospedale psichiatrico, senza contare l'ipotesi che lo vede risiedere a Taiwan. Dopo 25 anni dai tragici fatti che lo coinvolsero, insieme a migliaia di altri oppositori cinesi, l'uomo del carro armato rimane un grande esempio di coraggio e di libertà, da ricordare e trasmettere alle generazioni future, reso possibile dall'informazione libera che ogni giorno si mette in gioco per dare voce a storie come la sua.