5 Stelle: sul PNRR «schiaffo al sud e alla sanità territoriale»

Daniela Torto, capogruppo M5s in Commissione bilancio della Camera «il dato di fatto è che attualmente il Pnrr sta perdendo pezzi»

redazione
28/07/2023
Politica
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"Il governo può chiamarla rimodulazione quanto vuole, ma il dato di fatto è che attualmente il Pnrr sta perdendo pezzi. Prima la certificazione di soli 2 miliardi spesi nel 2023 sui 33 previsti; poi la terza rata 'zoppa', senza 500 milioni destinati alle residenze universitarie; adesso l'uscita dal Pnrr di progetti per 16 miliardi di euro. Tra questi è semplicemente inaccettabile che ci siano gli interventi contro il dissesto idrogeologico e i rischi alluvionali, proprio mentre viviamo un'attualità da questo punto di vista drammatica". Lo dichiara in una nota Daniela Torto, capogruppo M5s in Commissione bilancio della Camera. 

"La realtà - aggiunge Torto - è che questa rimodulazione è uno schiaffo in faccia multiplo: alla sanità territoriale, con il sacrificio di centinaia di case e ospedali di comunità; all'ambiente e ai comuni, con il taglio della maggior parte dei progetti di salvaguardia del territorio ed efficientamento energetico; al sud, perché è uno squallido giochino dire che alcuni di questi progetti tagliati saranno poi rifinanziati con i fondi di coesione. Ma se i fondi di coesione già servono ad altri progetti per il mezzogiorno, cosa facciamo? Andiamo per sottrazione? Recuperiamo da una parte per togliere al sud dall'altra? Il governo deve immediatamente permettere al parlamento di discutere queste traballanti ipotesi, come prevede la normativa sul Pnrr", conclude. (ANSA)

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