Brigida Birgersdotter nacque a Finsta il 15 Dicembre del 1303, una regione della Svezia. Fu figlia di Brigero, principe di Svezia, e Sigfrida, discendente dalla dinastia dei Goti.
La tradizione vuole che la bambina fosse muta fino ai tre anni, quando di colpo trovò miracolosamente il linguaggio. Perse la madre molto giovane, e fu affidata agli affetti di sua zia Caterina, donna devota. Si dice che quando aveva tredici anni, durante una predica sulla Passione di Gesù, si domandò chi avesse avuto il coraggio di ridurre così Gesù, e si sentì rispondere: "Tutti coloro che mi dimenticano e disprezzano il mio amore!". Da quel momento fu forte in lei la vocazione alla spiritualità e la voglia di consacrarsi a Dio, ma nonostante ciò conosceva i suoi doveri di figlia d'aristocrazia.
Per questo accettò di buon grado a 14 anni il matrimonio con Ulf Gudmarsson, figlio del governatore Västergötland. Ulf era un brav'uomo che assecondò sempre la religiosità della moglie, diventando lui stesso molto religioso. Si sposarono nel settembre 1316. Essendo molto giovane, Brigida chiese al marito e al padre di poter aspettare prima di consumare il matrimonio. La richiesta fu accettata da entrambi. Solo tre anni dalle nozze nacque la prima figlia; Brigida concepì otto bambini in vent'anni, quattro femmine e quattro maschi.
Durante il matrimonio fu un'ottima moglie, madre e padrona di casa. Aiutò Ulf a raggiungere delle posizioni di spicco e i figli nella loro istruzione. Nonostante avesse diversi servitori alle sue dipendenze, si dedicava alle faccende domestiche senza problemi. In particolare, si dedicava ai malati e alle giovani ragazze povere, cercando di dare loro un lavoro per evitare che cadessero nel giro della prostituzione.
Insieme al marito studiò le Sacre Scritture, e insieme fondarono un piccolo ospedale per i poveri, diventando terziari francescani. Ogni giorno si recavano all'ospedale mescolandosi a medici e malati, per aiutarli a stare meglio e alleviare la loro malattia con parole di conforto.
Intanto il nuovo re di Svezia sposò, nel 1335, Bianca di Dampierre, figlia di Giovanni I. Essendo lontana parente del sovrano, Brigida viene chiamata a corte ad assistere la nuova regina. La sua influenza a corte aiutò i giovani sovrani a guidare in maniera illuminata il paese, riducendo le tasse e migliorando i rapporti con i sudditi. La vita mondana di corte però non si addiceva alla Santa, che dopo qualche anno tornò dal marito.
Nel 1341 Brigida e Ulf si recarono in pellegrinaggio a Santiago di Composela per festeggiare le nozze d'argento. Sulla via del ritorno, Ulf si salvò da morte certa, uscendo incolume da un incidente. I due considerarono l'accaduto come un miracolo, e dopo un lungo ragionare, decisero di interrompere la loro vita matrimoniale per entrare in convento. Ulf fu accolto nel monastero di Alvastra, dove poi morì il 12 febbraio 1344, assistito dalla moglie. Brigida a sua volta decise di trasferirsi in un edificio annesso al monastero di Alvastra, dove restò quasi tre anni, fino al 1346. Durante questo periodo di ritiro, Brigida si dedicò alla preghiera e all'ascetismo, tanto da cominciare ad avere visioni di Gesù, che la investe del ruolo di messaggera.
Fu così che Brigida detta le famose Rivelazioni, che poi diffuse per lettera e di persona ai sovrani europei, cercando di mediare per conto di Gesù perché mettessero fine alla Guerra dei Cent'anni.
Durante il ritiro ad Alvastra ideò anche un nuovo ordine religioso, poi chiamato l'Ordine del SS Salvatore di Santa Brigida. Pensò ad un monastero diviso in due, per sacerdoti e suore, con la chiesa come unico punto di incontro. Sacerdoti e suore sarebbero stati guidati da un padre confessore e una badessa, con eguale importanza, e avrebbero vissuto secondo i dettami di una Chiesa primitiva, più vicina a Gesù. Brigida si recò a Roma, per sollecitare il Papa a darle la sua approvazione.
Nel frattempo però il Papa si era trasferito ad Avignone, e Brigida si rese conto di come la città Santa mancasse di una guida spirituale: il clero le sembrò corrotto, la Chiesa lasciata in mano ad affaristi della fede. Arrivata in città con sua figlia Caterina, anche lei in seguito canonizzata, venne accolta in un palazzo del Papa stesso, che aveva sentito parlare di lei. Dedicò il periodo romano pregando, studiando il latino e la Bibbia e inviando lettere al Papa e i nobili Europei, cercando di esortarli alla pace. Nel 1367 Papa Urbano V tornò a Roma, approvò l'Ordine Brigidino nel 1370 e ripartì.
Ormai settantenne, Brigida decise di intraprendere un viaggio che aveva sempre sognato: quello a Gerusalemme. In dodici partirono da Roma, e dopo un lungo viaggio arrivarono in Terra Santa. Brigida potè così pregare e calpestare gli stessi luoghi della vita di Gesù. A Gerusalemme però contrasse una malattia che si aggravò al suo ritorno. Prima di morire, ricevette il velo del suo stesso Ordine. Morì il 23 Luglio 1373. Unico suo rimpianto fu non essere riuscita a riportare il Papa a Roma. Riposa nel monastero di Vadstena, in Svezia.
Brigida ebbe il merito di mettere la fede alla portata del popolo e dei potenti, usando lo stesso linguaggio. Le sue Rivelazioni hanno avuto un grosso impatto nella conversione di molti.
Il 1° ottobre 1999, il Papa san Giovanni Paolo II l’ha proclamata patrona d’Europa, insieme a santa Teresa Benedetta della Croce e Santa Caterina da Siena. Santa Brigida è inoltre patrona della Svezia dal 1° ottobre 1891.
PREGHIERA. O Signore Dio nostro, che per mezzo del tuo Figlio Unigenito hai rivelato alla beata Brigida i segreti celesti, concedi a noi tuoi servi per intercessione di lei di godere della letizia della tua eterna gloria.
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