Antonello Venditti, musica senza tempo

Oltre cinquant’anni di carriera e più di quaranta milioni di dischi venduti per il cantautore romano

Alessio Di Florio
21/07/2023
Musica e spettacolo
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L’estate è anche la stagione dei grandi concerti, dei sogni inseguiti sulle note della musica, delle serate insieme cantando e ballando. Ed è la stagione che, per milioni di italiani, inizia subito dopo gli esami scolastici. A partire dagli esami di maturità, croce e delizia di generazioni di studenti che affrontano una delle tappe più importanti della vita impegnandosi giorni e notti. Fino alla notte decisiva, quella prima dell’inizio degli esami. Immortale nei ricordi di chi l’ha vissuta e nella poesia di uno dei più grandi cantautori italiani: Antonello Venditti. Nessuno probabilmente ha un padre che sembra Dante e un fratello che sembra Ariosto e oggi, di fronte lo scenario mondiale, vedere gli aerei volare alti tra New York e Mosca sarebbe la più bella delle notizie. Ma nelle note di Venditti, nella poesia sul pentagramma della sua canzone milioni e milioni si sono lasciati rapire e ci hanno legato ricordi e sentimenti. 

In queste ore di un’estate afosa, di un luglio incerto e difficile per tanti motivi, Venditti sta accompagnando tantissimi internauti. Le ricerche sulla sua carriera e biografia stanno vedendo attivi decine di migliaia di italiani, come si direbbe nel linguaggio “moderno” il cantautore romano è il trend di oggi. E allora proviamo a ricordare anche noi oltre cinquant’anni di carriera, dal debutto discografico nel 1972 ad oggi. Il suo primo contratto è di tre anni prima con la It e il primo ingresso nel celebre Folk Studio. Nel 1972 il debutto con il primo disco è di quelli destinati a rimanere nella Storia: fu l’occasione del primo incontro con Francesco De Gregori, un sodalizio che ha regalato canzoni straordinarie e un legame mai dissolto. Lilly nel 1975 segnò il primo approdo di Venditti in cima alla hit parade. 

Nel 1982 Venditti fondò una sua etichetta, la Heinz Music. Sono gli anni di alcuni dei suoi successi più celebri, compresa “Notte prima degli esami”, la notte di “sogni, di coppe e di campioni” e “di lacrime e preghiere”. Quell’anno le casualità del calendario portarono a distanza di poche ore la finale di Coppa Campioni, che vide infrangersi i sogni di vittoria della Roma (una delle squadre giallorosse più forti di tutti i tempi), e la mattina dopo l’inizio degli esami di maturità. “Grazie Roma”, dedicata al secondo scudetto giallorosso, “Circo Massimo”, “Sotto il segno dei Pesci” e nel 1988 “In questo mondo di ladri”. Tanti dischi seguiranno negli anni novanta. Nel 2001, all’inizio del nuovo millennio, torna a cantare per la sua Roma al Circo Massimo. L’occasione è ancora una volta la vittoria dello scudetto, il concerto fu trasmesso in diretta televisiva da La/ al debutto proprio quel giorno. Due anni dopo arriva “Che fantastica storia è la vita” e nel brano “Io e mio fratello” Venditti torna a cantare con Francesco De Gregori. Nel 2006 esce l’antologia “Diamanti” che con oltre 250.000 copie rimane in vetta alle classifiche di vendita per oltre un anno. Negli anni Venditti ha continuato a macinare successi arrivando a festeggiare nel 2019 i quarant’anni della sua immortale “Sotto il segno dei Pesci”. Un tour che doveva proseguire l’anno dopo ma fu fermato dalla pandemia arrivando, così, al 2022. L’anno di un nuovo tour con Francesco De Gregori, un successo straordinario che ha portato a fissare nuove date anche quest’anno.  

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