Ora solare
Oggi il sole sorge alle 5:42 e tramonta alle 20:33
Fase Lunare
Luna Crescente in Leone
Santo del Giorno

Oggi si venera Sant'Arsenio il Grande, eremita vissuto a cavallo tra il 300 e 400.
Accadde Oggi

1620 – il Sacro macello in Valtellina: circa 600 protestanti compresi donne e bambini, vennero uccisi dai cattolici della zona, istigati da Carlo Borromeo che mandò sul posto predicatori francescani e domenicani.
1848 – A Seneca Falls (New York) iniziò la Convenzione sui diritti delle Donne
1992 – Muore in un attentato mafioso Paolo Borsellino, procuratore della Repubblica, assieme alla sua scorta di cinque agenti. Si trovavano a Palermo, in via D'Amelio. Pochi mesi prima, il 23 Maggio, venne ucciso il collega Giovanni Falcone in quella che viene ricordata come la Strage di Capaci.
Nati Oggi

Nicola Boccuzzi è stato un medico e politico italiano, naturalizzato argentino. Nacque a Ruvo di Puglia e si laureò in medicina all'Università di Napoli nel 1882. E' stato un uomo curioso e altruista, che non ha mai smesso di studiare e offrire il suo aiuto a chi ne avesse bisogno, anche a rischio della sua vita. Infatti, quando scoppiò il colera a Napoli tornò in Italia e fu in prima fila nella cura dei malati. I suoi studi contribuirono a compiere progressi nella cura del colera, della tubercolosi pomonare e della difterite. Dovette tornare, pochi mesi dopo, a Ruvo di Puglia, afflitta dallo stesso male di Napoli. Passata l'emergenza venne fatto consigliere comunale del paese natìo, ma dovette dimettersi per tornare a Napoli. Visitò per la prima volta l'Argentina nel 1885, e se ne innamorò. Soggiornò nel paese di San Juan, che poco dopo il suo arrivo fu distrutto da un ciclone. Ma il dott. Boccuzzi non si perse d'animo. Insieme ai medici del posto offri assistenza medica e parole di conforto ai feriti. Piano piano la città venne ricostruita e chiamata Florencio Varela, e il medico si espose in prima persona per far costruire un ospedale, che venne aperto nel 1911. Una volta che la città fu ricostruita, il dottor Boccuzzi fondò, con altri italiani immigrati, la Lira, un gruppo musicale che suonava ad orecchio le canzoni di Verdi. Successivamente la Lira divenne "La Patriottica", una società italiana di mutuo soccorso che si occupava di dare sollievo ai malati. Divenne sindaco del paese argentino nel 1893. Morì nel 1907, dopo qualche giorno da uno svenimento avvenuto in Plaza de la Costitucion a Buenos Aires. Nel paese che aiutò a ricostruire, è ricordato come un eroe.

"...Non è più la carne piatta e liscia, sempre nuda delle dee,...ma è proprio carne svestita, reale, viva, carne toccata dalle abluzioni e la sua fredda grana sta per sciogliersi".
Edgar Degas è nato nel 1834, fu un pittore e scultore francese. Venne considerato dai suoi contemporanei uno dei fondatori dell'Impressionismo, anche se lui preferiva definirsi un realista. Era discendente da una famiglia nobile francese, il nonno sopravvisse alla rivoluzione. Fin da bambino, ereditando la passione del padre, si interessò all'arte, e infatti abbandonò la facoltà di Giurisprudenza parigina per dedicarsi al disegno e alla pittura. In gioventù passò molto tempo al Louvres, studiando i maestri del classicismo, cosa inusuale per il suo tempo. Dopo un periodo di apprendistato in bottega, nel 1855 entrò nella École des Beaux-Arts, ma trovò le lezioni troppo dogmatiche e poco impegnative. Colto e entusiasta, per lui la pittura accademica era mortificante e priva di significato. Per questo, dopo sei mesi di lezioni mal seguite, lasciò gli studi e iniziò il suo tour artistico in Italia. Visitò Napoli, Firenze, Assisi e Roma, rimanendo affascinato dall'architettura e dal realismo delle statue greche e romane. Tornò a Parigi con un'idea precisa: conciliare il classicismo museale con il dinamismo contemporaneo. Ispirato da Monet e dalla nascita della fotografia, trovò i suoi modelli preferiti a teatro, quando conobbe il colorato e caotico mondo dietro le quinte, e fu allora che dipinse "Lezioni di Ballo". Studiò a lungo per dare ai suoi dipinti un'inquadratura fotografica e catturare il soggetto nel momento massimo di movimento. Purtroppo, dopo una vita di amicizia e di fervente produttività, nel 1883 Monet morì, lasciando a Degas in profonda depressione. Si ritirò a vita privata, e un indebolimento della vista lo portò a interrompere la sua produzione artistica. Morì a Parigi cieco, a 83 anni, nel 1917.
Morti Oggi

"Stato e Mafia sono due poteri che vivono sul controllo dello stesso territorio: o si fanno la guerra o si mettono d'accordo"
Paolo Borsellino è morto a 52 anni a Palermo nel 1992, è stato un magistrato che si è apertamente opposto all'egemonia mafiosa in Italia. Nacque a Palermo e conobbe fin da bambino Giovanni Falcone, che in futuro diventerà suo collega e alleato. Entrambi verranno uccisi dalla mafia insieme alle loro scorte, a pochi mesi di distanza, nelle Stragi di Capaci e di Via D'Amelio. Interessato alla politica fin da giovane, nel 1963 partecipò al Concorso per la Magistratura, entrando venticinquesimo su 171 candidati. Aveva 23 anni e divenne il magistrato più giovane d'Italia. Venne nominato pretore in diversi paesi vicino Palermo, straziati dalla presenza di Cosa Nostra, e iniziò ad indagare sui rapporti delle coalizioni mafiose tra diversi paesi della zona. In queste indagini lo aiutò il Capitano Basile, con cui strinse un rapporto quasi parentale. Il 4 Maggio 1980 il capitano venne assassinato, e a Borsellino venne affidata la scorta di Stato. Borsellino trovò i colpevoli con prove schiaccianti, ma il giudice che si occupò del processo, nascondendosi dietro beghe burocratiche e la mancanza di prove fattuali. Solo nel '92 vennero riconosciuti i colpevoli, ormai in latitanza. Venne chiamato a comporre insieme a Falcone e ad altri magistrati un pool antimafia, che culminò con un maxiprocesso che portò all'arresto di 342 mafiosi, compresi 19 ergastoli. Era un periodo di grande tensione, i magistrati videro morire molti dei loro colleghi e il processo si tenne in un'aula bunker costruita appositamente nel carcere di Ucciardone a Palermo. Borsellino rinunciò a molto, nell'intento di fermare il traffico mafioso, ed era cosciente di rischiare la vita ogni giorno. Dopo la morte di Falcone, sapeva di essere il prossimo, e nonostante tutte le sue accortezze il 19 Luglio 1992 venne ucciso da una bomba al tritolo mentre andava a trovare la madre che viveva in via D'Amelio.

"Allor fui preso, e non mi spiacque poi; sì dolce lume uscìa dagli occhi suoi"
Francesco Petrarca è morto a 69 anni, nel 1374. E' stato un poeta, scrittore, filosofo e filologo italiano. Nacque a Firenze durante le tumultuose lotte tra guelfi bianchi e neri. Il padre, che apparteneva alla fazione dei Guelfi bianchi, venne esiliato da Firenze, e per questo il giovane Petrarca si trovò a viaggiare parecchio. Il viaggio influenzò tantissimo la sua produzione artistica, rendendolo un cittadino del mondo, libero di pensiero e slegato dalla scuola stilistica del tempo. Venne mandato dal padre a Montpellier a studiare giurisprudenza. Il soggiorno a Montpellier fu duro per il poeta, che non solo non aveva interesse per la materia imposta dal padre ma che perse anche la madre mentre era ancora adolescente. Quando morì anche il padre, Petrarca potè lasciare l'università e spostarsi ad Avignone, dove iniziò a lavorare per la famiglia Colonna. Ciò permise a Francesco di studiare ciò che amava, ovvero i classici, e soprattutto di viaggiare. Il poeta era un avido indagatore della natura umana e culturale. In questo modo, il mondo lo conobbe come poeta e uomo giusto, tant'è che il 1° settembre 1340 ha ricevuto da Roma l'invito all'incoronazione poetica, che è avvenuta l'8 aprile 1341 per mano del senatore Orso dell'Anguillara. Petrarca fu un innovatore dei suoi tempi, poiché il suo amore per i classici metteva in luce, nella sua opera, la condizione umana. Egli infatti fece tornare in auge l'agostinismo, che metteva al centro della dialettica filosofica l'uomo e il suo dialogo interiore alla ricerca di Dio, piuttosto che la scolastica in voga al tempo, mera venerazione che non accetta dubbi e incertezze. La vita di Petrarca fu piena di eventi, ma uno in particolare lo colpì molto: l'incontro con Laura, la sua "donna angelicata", che ispirò al poeta il Canzoniere.
Giornata mondiale/internazionale/nazionale
Non ci crederete, ma oggi è la Giornata Nazionale dell'Aglio!
Proverbio del Giorno
"Chi rompe paga e i cocci sono suoi"
Significato: questo proverbio ci lascia una perla popolare scontata quanto importante: bisogna prendersi la responsabilità delle proprie azioni, e subirne le conseguenze con coraggio e umiltà.
Aforisma del Giorno
“Non credo che l’universo si possa spiegare solo con cause naturali, e sono costretto a imputarlo alla saggezza e all’ingegnosità di un essere intelligente.” Isaac Newton
Meteo

Al Nord: Al mattino tempo stabile con cieli sereni o poco nuvolosi, salvo locali fenomeni sulle Alpi orientali. Al pomeriggio instabilità in aumento con acquazzoni e temporali lungo l'arco alpino e in locale sconfinamento sulle pianure. In serata ancora instabilità con acquazzoni e temporali tra Triveneto e Lombardia, specie sui settori di pianura. Temperature minime e massime stazionarie. Venti deboli di direzione variabile. Mari poco mossi o localmente mossi.
Al Centro: Al mattino tempo stabile su tutti i settori con cieli sereni o al più poco nuvolosi ed addensamenti da nuvolosità bassa sulle coste tirreniche. Al pomeriggio non sono previste variazioni con cieli per lo più soleggiati. In serata si rinnovano condizioni di tempo asciutto con prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi. Temperature minime e massime stabili o in lieve rialzo sui settori adriatici. Venti deboli dai quadranti occidentali. Mari poco mossi o localmente mossi.
Al Sud e sulle Isole: Al mattino tempo stabile con cieli sereni o poco nuvolosi ed addensamenti da nuvolosità bassa sui settori tirrenici. Al pomeriggio nessuna variazione con sole prevalente ovunque. In serata si rinnovano condizioni di tempo stabile con cieli sereni su tutti i settori. Temperature minime e massime stazionarie o in lieve rialzo. Venti deboli di direzione variabile. Mari poco mossi o localmente mossi.
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