A causa di problemi strutturali e diseguaglianze socio-economiche, centinaia di immigrati, provenienti dall'Africa e dal Medio oriente decidono di affrontare il pericoloso viaggio in mare e sbarcare in Italia, cercando in ultimo, tra molte peripezie di trovare ospitalità nelle varie nazioni dell'Unione Europea. Nonostante l'Unione Europea sia colpita da una crisi economica e finanziaria, è considerata dai migranti un luogo di sicurezza e prosperità, la cui vita non può che essere migliore.
Il fenomeno epocale dell'immigrazione in atto da molti anni, si sta intensificando, e pertanto, tutte le nazioni europee sono costrette a fronteggiare il complesso problema dell'immigrazione, attraverso una legislazione che nel rispetto dei diritti umani, abbia come obiettivo, un processo di integrazione che eviti problemi sociali. Essendo un problema non facile da gestire, il fenomeno dell'immigrazione crea in tutti i Paesi Europei delle divisioni, non solo nell'opinione pubblica e nei Parlamenti tra maggioranza e opposizione, ma talvolta anche tra le forze politiche che governano. E' infatti emblematico quanto accaduto in Olanda. Per contrasti legati alla politica migratoria ed in particolare alle restrizioni ai ricongiungimenti familiari per i rifugiati già residenti nei Paesi Bassi, è caduto il governo di coalizione guidato dal primo ministro liberale Mark Rutte (Vvd). Secondo fonti citate dall'emittente pubblica Nos, i Liberaldemocratici e i Cristiano Democratici dell'Unione Cristiana si sono opposti, al provvedimento del Partito popolare per la libertà e la democrazia (Vvd) di Rutte. La proposta del Partito popolare per la libertà e la democrazia (Vvd) avrebbe consentito di limitare i ricongiungimenti familiari nel dichiarato tentativo di evitare situazioni di collasso come quelle del 2022, quando centinaia di richiedenti asilo si erano accampati e vivevano in condizioni disumane all'esterno di un centro di accoglienza nella città settentrionale di Ter Apel. Il contrasto tre le forze politiche di governo ha aperto alla convocazione di elezioni politiche anticipate, anche in considerazione degli equilibri interni alla coalizione faticosamente costruita in dieci mesi di trattative. Rutte è premier dal 2010 ed era alla guida attualmente del suo quarto governo, che si è insediato nel gennaio 2022.