“Se in Paradiso non c’è il cioccolato, non ci voglio andare.”
Ernst Knam, chef e pasticcere
Oggi 7 Luglio si festeggia la giornata mondiale del cioccolato, e saranno in tanti a festeggiarlo.
E' inutile fare presentazioni:il cioccolato è uno degli alimenti più apprezzati e consumati al mondo, e sicuramente si merita il soprannome di "cibo degli dei".
Ma fa bene mangiare cioccolato? Chi lo ha scoperto? Come è nato?
Ci fa bene mangiare cioccolato?
Se siete nati prima degli anni 90 sarete stati redarguiti almeno una volta mentre mangiavate cioccolata. Ricordate la storia che il cioccolato fa male, che fa venire mal di pancia e fa uscire i brufoli? Quanto di vero c'è in tutto ciò?
Sicuramente il principio di base in tutte le cose è la moderazione: dipende da quanto se ne mangia. E nel caso del cioccolato, anche dal tipo. Sappiamo infatti quanti tipi di cioccolato ci sono in commercio: al latte, alla nocciola, bianco, fondente sono sulla punta dell'iceberg.
Nel caso del cioccolato vige la legge: simple is better (semplice è meglio). E' il cioccolato fondente che gli esperti consigliano di consumare.
Ma quali sono i benefici del cioccolato fondente?
- Antidepressivo e antistress naturale. Il cacao stimola la produzione di serotonina .
- Cardioprotettivo. Abbassa la pressione arteriosa
- Riduce il livello di colesterolo e trigliceridi nel sangue
- Migliora la flora intestinale
- (Incredibilmente) è di aiuto per chi ha il diabete mellito di tipo 2!
- Aiuta nella prevenzione di alcune malattie oncologiche e neurodegenerative come l'Alzheimer
- E' un potente antiossidante
- Riduce l'affaticamento muscolare durante lo sport
Bastano 15 gr al giorno di cioccolato fondente (almeno al 75%) per ottenere tutti questi benefici. Insomma, mangiare cioccolato è il segreto per una vita sana, se accostato all'attività fisica e ad una dieta equilibrata.
Chi ha inventato il cioccolato?
Il cioccolato è composto da due ingredienti principali: cacao e zucchero. Entrambi questi ingredienti sono stati introdotti in Europa dopo la scoperta dell'America nel 1492.
Prima del XVI secolo, il cacao esisteva solo in America Centrale. I residui più antichi che gli scienziati hanno datato risalgono a 5300 anni fa; all'epoca i Maya avevano già imparato a coltivare la pianta Theobroma cacao tra la penisola dello Yucatán, il Chiapas e la costa pacifica del Guatemala. Per gli indios i semi erano così preziosi da essere usati come monete, e sono stati loro a chiamarlo kakaw uhanal, cibo degli dei. Il cioccolato veniva consumato infatti in cerimonie rituali e solo da persone di alto rango come sciamani, sovrani o guerrieri.
Ma non bisogna immaginarsi il cioccolato come quello che abbiamo ora: si trattava di una mistura schiumosa, amara e tonificante, ottenuta dalla tostatura, macinatura, annacquatura e sbattitura dei chicchi.
Il cacao arrivò in Europa solo nel 1520, quando Hernán Cortés visitò la corte di Montezuma a Tenochtitlan e riportò in Spagna un carico di cacao donatogli dall’Imperatore. All'inizio veniva usato come medicina a causa del suo sapore amaro. Solo successivamente alcuni gesuiti riuscirono a trovare la combinazione perfetta: cacao, zucchero di canna e vaniglia, ricavando così una bevanda dolce e gustosa, l'antenata della cioccolata calda.
All'epoca il cacao era un vero status symbol, solo i sovrani ne avevano accesso (e nemmeno in grande quantità). Basti pensare che, nel 1615 Anna d'Austria, figlia del re spagnolo Filippo III, portò alla corte francese dei campioni di cioccolato per festeggiare il fidanzamento con re Luigi XIII.
Ma fu nel 1828 che il chimico olandese Coenraad Johannes van Houten scoprì un modo per trattare i chicchi di cacao che lo rendesse facile da macinare, e quindi da mischiare con acqua. Questo metodo è tutt'ora chiamato "lavorazione olandese". Successivamente il metodo si meccanicizzò grazie all'invenzione di una pressa che separava la componente burrosa del chicco dalle fave, rendendo ancora più facile la macinatura e la produzione di cacao in polvere. Questo avanzamento tecnologico portò il cioccolato alla portata di tutti. La polvere veniva miscelata con latte o acqua (o burro, come scoprì nel 1847 Joseph Fry) e versata in uno stampo, dove si solidificava in una tavoletta di cioccolato.
Buona giornata mondiale del cioccolato!