Anche se ancora manca undici mesi alle prossime elezioni europee, all'’interno del Partito Popolare Europeo (PPE) si è aperta la sfida tra una parte che guarda a destra e un’altra che guarda verso i socialisti.
Il Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, durante la conferenza stampa congiunta a Madrid con il Premier spagnolo Pedro Sanchez (il cui governo spagnolo guiderà per sei mesi, la Presidenza del Consiglio dell’UE), mette in guardia dagli estremismi, sia di destra che di sinistra che stanno tornando in Europa. Per il Presidente von der Leyen, l’unico argine agli estremismi, è quello di rispondere alle sfide attraverso una politica che abbia una visione e dia fiducia e sicurezza: “Penso sia importante attuare le promesse e realizzare le nostre politiche. Penso che in un mondo che cambia sia fondamentale per noi dare fiducia e sicurezza, in questi tempi di cambiamento che devono essere il segno distintivo delle nostre politiche. Se guardiamo agli estremisti, che siano di destra o di sinistra, loro guardano sempre indietro e temono qualsiasi tipo di cambiamento. Noi, i gruppi democratici centristi, dobbiamo dimostrare di avere le idee chiare su come vogliamo affrontare il cambiamento in atto. Il cambiamento climatico è un dato di fatto. Abbiamo un’idea, abbiamo una visione su come affrontarlo, e su come affrontare le difficoltà, ma anche su come cogliere le opportunità, che sono per esempio le nuove tecnologie, l’innovazione, la possibilità di dimostrare che si può avere crescita e prosperità riducendo le emissioni, che si può avere prosperità proteggendo la natura e l’ambiente”.
Per quanto riguarda il conflitto tra Russia-Ucraina, il Presidente della Commissione Europea afferma che il compito dei democratici è quello di difendere i principi stabiliti dal diritto internazionale e dalla Carta delle Nazioni Unite, calpestati dalla Russia, che ha la responsabilità, con l’invasione dell’Ucraina, di aver avviato il conflitto: “La guerra che la Russia ha scatenato in Ucraina è un dato di fatto. E’ causa di molte, molte sofferenze, e causa anche a noi molti problemi. Ma è anche un momento in cui noi, come democratici, dobbiamo dimostrare, ed è quello che stiamo facendo, che siamo fiduciosi: che difenderemo la Carta delle Nazioni Unite, che difenderemo il diritto internazionale, che rafforzeremo i principi, a buon diritto sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite, di sovranità e di integrità territoriale”.