Tensioni alla "marcia bianca" guidata dalla madre del ragazzo ucciso da un poliziotto due giorni fa a Nanterre.
La polizia ha fatto uso di gas lacrimogeni.
Dopo la conclusione della marcia per Nahel, il diciassettenne di Nanterre al quale un poliziotto ha sparato durante un controllo stradale, sono stati incendiati cassonetti e altro materiale.
Gli scontri tra manifestanti e polizia sono diventati sempre più violenti dopo la fine della 'marcia bianca' guidata dalla madre del ragazzo ucciso da un poliziotto due giorni fa a Nanterre, alla quale hanno partecipato fra le 5.000 e le 6.000 persone. Diversi poliziotti sono stati feriti, molte le auto date alle fiamme. Gli scontri sono esplosi all'arrivo della marcia davanti al tribunale di Nanterre.
La "marcia bianca" era stata chiesta dalla mamma di Nahel M. Erano presenti nel corteo alcuni membri del municipio di Nanterre, tutti con una t-shirt rossa. Il vescovo, monsignor Matthieu Rougé, ha lanciato "un appello alla pacificazione in nome della fraternità tra le religioni".
Tram e bus fermati dalle 21
Bersagliati ieri notte durante le rivolte seguite alla morte del giovane Nahel ucciso dalla polizia francese, i tram e i bus dell'Ile-de-France, la regione di Parigi, interromperanno il servizio questa sera alle 21: è quanto annunciato dalla presidente della regione Ile-de-France Mobilités, Valérie Pécresse, aggiungendo che la misura è volta ad "assicurare la protezione degli agenti del trasporto pubblico e dei viaggiatori". Lo stop è stato deciso in coordinamento con la prefettura di polizia e gli operatori dei trasporti.
Niente stato d'emergenza
L'instaurazione dello stato d'emergenza in Francia per fronteggiare le rivolte nelle banlieue dopo l'uccisione di un minorenne da parte di un poliziotto a Nanterre, alle porte di Parigi, "non è tra le opzioni attualmente prese in considerazione" dalle autorità: è quanto dichiarano fonti governative francesi all'agenzia France Presse, dopo la seconda notte di violenze urbane nel Paese. Diverse voci di destra e di estrema hanno reclamato in queste ultime ore l'instaurazione dello stato d'emergenza, che venne dichiarato anche durante le rivolte del 2005 nelle periferie di Francia. Questa mattina, nel corso della riunione di crisi presieduta da Emmanuel Macron, nessun rappresentante del ministero dell'Interno ha tuttavia "espresso il bisogno di attivare un tale dispositivo", precisano le stesse fonti.
(fonte Ansa)