Calano i mutui casa, crescono i prestiti personali

Mutui - 23% da inizio anno: Rialzo dei tassi e prezzi delle case troppo elevati le cause scatenanti

Francesco Megna - Referente commerciale in banca
21/06/2023
Attualità
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Direzioni opposte per mutui ipotecari e prestiti personali alle famiglie italiane: i primi proseguono la loro curva decrescente (-23% da inizio anno), complice la politica monetaria della Banca Centrale Europea ; i secondi invece mantengono un andamento positivo (+7%). Inoltre, per quanto riguarda gli importi, per i mutui si segnala una richiesta record rispetto agli ultimi quindici anni : oltre 142.000 euro , in crescita del 3% rispetto allo scorso anno. Al contrario, per quanto riguarda invece i prestiti, sia personali che finalizzati, la media si ferma a 8400 euro circa, in leggero calo (-0,6%) rispetto allo scorso anno. 

Ad Aprile il calo della domanda di mutui è del 22,5% comprovando così la componente strutturale della contrazione delle surroghe. Tale evento lo scorso anno ha subito un crollo (-56%) mentre i nuovi mutui concessi sono diminuiti del 4,7%. D'altro canto l'aumento del costo della vita sta intaccando seriamente le finanze delle famiglie, tant'è che il 16% giudica oramai insufficiente le proprie entrate per le spese essenziali, incluse quelle legate alla casa, mentre non sono pochi quelli che considerano  la propria situazione reddituale alquanto precaria. Per quanto invece riguarda la fascia di importo, il 32% circa dei richiedenti preferisce gli importi compresi tra  100m e  150m euro, così come registrato lo scorso anno. Segue la fascia di importo tra  150m e 300m euro, scelta dal 25% circa dei richiedenti. L'80% circa delle richieste prevedono durate sopra i 15 anni a conferma della predisposizione degli italiani a preferire piani di rimborso che incidano il meno possibile sul bilancio familiare. Il 60% circa delle richieste proviene dalla fascia di età compresa tra i 25-45 anni seguita da quella 46-55 (25%). Segno più invece per le richieste di prestiti , ma non per tutte le tipologie: calano i prestiti finalizzati (-3%), mentre quelli personali salgono del +25% circa. Per entrambi si contrae invece l'importo medio richiesto; per i prestiti finalizzati si attesta intorno a 5900 euro mentre per quelli personali la cifra media è intorno ai 12.000 euro. 

Focus su quanto accadrà  nei prossimi mesi quando le famiglie si troveranno ad affrontare periodi di incertezza che si sommano agli ultimi due anni certamente non facili. L'impatto degli impegni finanziari delle famiglie rimane notevole e occorrerà valutare come i fattori esterni discendenti dalla crisi geopolitica, dall'incremento dei prezzi delle materie prime e dai tassi di interesse in crescita condizioneranno la solvibilità del credito.  Domina quindi la prudenza con piccoli importi distribuiti nel tempo: un prestito su due non supera infatti i 5.000 euro mentre un terzo chiede  prestiti tra i 5.000 e 20.000 euro e solo una minima parte dei richiedenti supera i 20.000 euro. Un terzo del totale opta per la scadenza dei 5 anni mentre il 20% circa estingue il finanziamento nell'arco dei 36 mesi. A spingere la ripresa le spese riferibili al tempo libero. Cresce l'attenzione verso mezzi alternativi all'auto come motociclette, bici e monopattini. In difficoltà invece l'automotive (-12% rispetto allo scorso anno).  

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