Stiamo raccogliendo testimonianze di persone che hanno perso tutta la famiglia o che hanno lasciato partire la mano di un compagno nel mare per non rivederlo mai più".
E' il racconto di Duccio Staderini, capomissione di Medici senza frontiere per la Grecia e i Balcani, che attualmente si trova nel campo di Malakasa, dove sono stati trasferiti 71 dei 104 superstiti del naufragio di Pylos, avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì.
Tra loro anche 8 minori non accompagnati.
"Queste situazioni necessitano di un debriefing immediato e rapido per evitare che si trasformino in patologie di salute mentale più profonde e difficili da risolvere", spiega Staderini che insieme a un team di Msf sta fornendo assistenza psicologica ai superstiti. "Durante la traversata di 6 giorni in mare hanno riferito di avere avuto pochissimo cibo da mangiare, e oltre ad essere caduti in mare e aver rischiato la propria vita, tutti loro hanno perso amici, parenti e compagni di viaggio. Alcuni di loro hanno perso l'intera famiglia".
(fonte Ansa)