Una quarantina di persone, quasi tutti studenti, sono stati uccisi in un assalto nella tarda serata di ieri a un liceo nell'Uganda occidentale, da ribelli legati all'Is. Altre otto persone sono in gravi condizioni. Le vittime sono quasi tutti ospiti del dormitorio annesso alla scuola. Alcuni ragazzi sono stati bruciati o pestati a morte, i materassi dei loro letti dati alle fiamme, mentre diversi studenti, la maggior parte ragazze, sono stati rapiti, ha reso noto il generale Dick Olum, dell'esercito dell'Uganda.
"La notte scorsa abbiamo registrato un attacco terroristico da parte di ribelli delle Adf (Allied Democratic Forces) contro la scuola secondaria Lhubiriha, a Mpondwe, a circa due chilometri dal confine con la Repubblica democratica del Congo - ha detto il portavoce della polizia, Fred Enanga, secondo quanto si legge sul sito del Daily Monitor - E' stato incendiato un dormitorio e saccheggiato un magazzino alimentare. I corpi recuperati nella scuola sono stati trasportati all'ospedale di Bwera. Recuperate anche otto persone, che sono in condizioni critiche nell'ospedale di Bwera".
Sono più di 60 gli studenti della scuola, la maggior parte di loro a convitto. Gli assalitori si sarebbero rifugiati nel parco nazionale di Virunga. I militari sono sulle loro tracce, ha assicurato il portavoce militare, Felix Kulayigye. Solo la scorsa settimana è stato attaccato un villaggio nella Repubblica democratica del Congo, vicino alla frontiera con l'Uganda. Un centinaio di abitanti sono fuggiti per qualche giorno oltre frontiera e poi hanno fatto ritorno alle loro case.
(fonte Adn Kronos)