La piccola Mia Kataleya Chicllo Alvarez, chiamata dai familiari Kata, che lascia il gruppo di bambini con fratellino e si dirige, da sola, verso la porta del cortile laterale, per poi rientrare nello stesso cortile. E' quanto hanno ripreso, si apprende da fonti vicine agli investigatori, le telecamere di sorveglianza intorno all'ex hotel Astor a Firenze, da dove la bimba di 5 anni è scomparsa sabato scorso.
E' intanto uscito dal carcere fiorentino di Sollicciano, Miguel Angel Romero Chiccllo, il 27enne padre della bambina. Domenica pomeriggio, dopo aver saputo della scomparsa della figlia, l'uomo aveva ingerito del detersivo liquido e tentato il suicidio. "Ho chiesto la scarcerazione di Miguel Angel Romero Chiccllo, che è stata accolta, per stare vicino alla famiglia", riferisce il suo legale di fiducia, l'avvocato pratese Cristiano Toraldo. Il padre della bimba scomparsa a Firenze, Mia Kataleya Chicllo Alvarez, è ora sottoposto alla misura dell'obbligo di firma due volte la settimana nella caserma dei carabinieri.
Miguel Angel Romero Chiccllo era detenuto nel carcere fiorentino di Sollicciano dal marzo scorso in seguito a una condanna in primo grado a 2 anni e 6 mesi di reclusione per il furto di un portaglio e l'indebito utilizzo di carte di credito. "Ho chiesto la scarcerazione del mio assistito per il contesto che si è venuto a creare dopo la scomparsa della sua bambina. Mi è sembra una richiesta logica vista la situazione", ha sottolineato Toraldo del foro di Prato.
L'avvocato di fiducia di Chiccllo ha fatto istanza di scarcerazione alla Corte di appello di Firenze lunedì scorso e ieri i giudici hanno attenuato la misura cautelare, applicandogli l'obbligo di firma alla polizia giudiziaria due volte alla settimana.
LA MADRE: "PENSO SIA ANCORA VIVA"
"Penso che mia figlia sia ancora viva", ha affermato Katherine Alvarez, madre di Mia Kataleya. La donna dal letto d'ospedale dove è ricoverata da lunedì per aver ingerito una piccola quantità di candeggina, ha risposto al telefono alle domande di un giornalista del "Corriere Fiorentino".
Nell'intervista, riportata dal sito del quotidiano, la madre ha spiegato anche il motivo per il quale ha ingerito della candeggina. "Mi sono bloccata in un momento di disperazione e angoscia, avevo perso tutte le speranze, ho sbagliato", ha detto. "Vado avanti, continuo a sperare, so che ci sono tante persone che mi sono vicine. Forse tornerò a casa già stasera, o forse domattina, vediamo", ha aggiunto la madre di Kata.
Infine, la donna ha raccontato che questa mattina il marito e padre della bimba scomparsa, appena scarcerato è andato a trovarla in ospedale: "È uscito da Sollicciano ed è venuto qui. Sono contenta che sia uscito, anche lui spera insieme a me, adesso è tornato via dall'ospedale".
(fonte Adn Kronos)