Kiev, distrutti tre droni russi nella regione di Dnepropetrovsk

Isw, successi locali ucraini nella regione di Zaporizhzhia. Bombe russe sulla regione di Kherson, feriti 5 civili. Zelensky, 'in atto le azioni della controffensiva'

redazione
11/06/2023
Attualità
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Le forze ucraine hanno abbattuto la notte scorsa tre droni kamikaze Shahed lanciati dai russi nella regione di Dnipropetrovsk, nell'Ucraina sud-orientale: lo ha reso noto il capo dell'Amministrazione militare regionale, Sergey Lysak, come riporta Rbc-Ucraina.

 "Questa notte, i difensori del Vostok PvK hanno colpito con precisione i droni nemici.

Hanno distrutto contemporaneamente tre Shahed inviati dagli invasori nella regione di Dnipropetrovsk", ha dichiarato Lysak in un comunicato. 

Quindici carri di un treno merci vuoto sono deragliati nella regione russa di Belgorod: lo ha reso noto ieri sera su Telegram il governatore della regione, Vyacheslav Gladkov.

"Secondo le informazioni preliminari, non ci sono vittime", ha precisato, aggiungendo che non si conoscono ancora le cause dell'incidente avvenuto vicino a una stazione ferroviaria nel distretto municipale di Alexeyevsky.

Bombe russe sulla regione di Kherson, feriti 5 civili Cinque civili sono rimasti feriti durante gli attacchi russi di ieri nella regione di Kherson, nell'Ucraina meridionale: lo ha reso noto su Telegram il governatore della regione, Oleksandr Prokudin. "Nelle ultime 24 ore, il nemico ha lanciato 41 attacchi, sparando 247 proiettili da mortai, artiglieria, lanciarazzi multipli Grad, droni e aerei... L'esercito russo ha preso di mira le aree residenziali degli insediamenti della regione. Cinque persone sono rimaste ferite a causa dell'aggressione russa", si legge nel messaggio. I russi, ha aggiunto Prokudin, hanno sparato 32 proiettili contro la città di Kherson.

Isw, successi locali ucraini nella regione di Zaporizhzhia Le forze ucraine hanno ottenuto successi locali nell'ovest della regione di Zaporizhzhia durante i contrattacchi a sud-ovest e sud-est di Orikhov, come mostrano alcuni video pubblicati ieri: lo scrive l'Istituto per lo studio della guerra (Isw) nel suo rapporto quotidiano sull'andamento del conflitto. Nonostante questi successi, prosegue il centro studi statunitense, Mosca continua a sostenere che le truppe russe in quest'area si stanno difendendo con successo dai tentativi di offensiva ucraini. Gli esperti militari affermano che le truppe russe nella regione di Zaporizhzhia continuano a difendersi dagli attacchi ucraini secondo una dottrina di difesa tattica ben fondata, riporta il think tank. L'Isw scrive inoltre le forze ucraine stanno cercando di condurre un'operazione tattica estremamente difficile: un assalto frontale alle posizioni difensive russe, complicato dalla mancanza di superiorità aerea. "Non sorprende che le forze ucraine stiano subendo perdite negli attacchi iniziali contro alcune delle forze russe meglio preparate in Ucraina - osservano gli analisti del centro studi -. Tuttavia, gli attacchi iniziali... non sono rappresentativi di tutte le operazioni ucraine. L'esercito russo rimane pericoloso, le forze ucraine affrontano certamente un duro combattimento, ma l'Ucraina non ha ancora trasferito la stragrande maggioranza delle sue forze di controffensiva e la difesa russa non è uniformemente forte in tutte le aree del fronte".

Le forze ucraine hanno condotto ieri operazioni controffensive in almeno quattro aree del fronte scrive l'Isw) nel suo rapporto quotidiano sull'andamento del conflitto. Fonti russe hanno riferito di attività ucraine nella regione di Lugansk, vicino a Bilohorivka, riporta il centro studi statunitense ricordando che secondo il portavoce del Gruppo di forze orientali ucraine - il colonnello Serhiy Cherevaty - le forze di Kiev sono avanzate fino a 1.400 metri in aree non specificate del fronte di Bakhmut. Allo stesso tempo, blogger militari russi hanno riferito di avanzamenti ucraini a nord-ovest e nord-est di Bakhmut. Da parte sua, il ministero della Difesa russo e altre fonti russe hanno affermato che le truppe ucraine hanno condotto attacchi localizzati nella zona di confine tra le regioni di Donetsk e Zaporizhzhia, in particolare nell'area di Velyka Novosilka.

Gb, la fonte d'acqua della Crimea a rischio dopo crollo diga Il crollo della diga di Kakhovka ha quasi certamente "pesantemente compromesso" la principale fonte di acqua dolce della penisola di Crimea occupata, ovvero il Canale della Crimea del Nord (Ncc): lo scrive il ministero della Difesa britannico nel suo aggiornamento quotidiano di intelligence. L'Ncc attinge l'acqua dal bacino di Kakhovka, da un ingresso più in alto rispetto al letto del serbatoio, spiega il rapporto pubblicato su Twitter. Al 9 giugno il livello dell'acqua nel bacino era probabilmente sceso al di sotto del livello dell'ingresso e l'acqua smetterà presto di fluire in Crimea, osservano gli esperti di Londra, sottolineando che questo ridurrà la disponibilità di acqua dolce nel sud della regione di Kherson e nel nord della Crimea. Tuttavia, prosegue il ministero, è probabile che le autorità russe soddisfino il fabbisogno idrico immediato della popolazione utilizzando serbatoi, razionando l'acqua, scavando nuovi pozzi e consegnando acqua in bottiglia dalla Russia. Allo stesso tempo, conclude il rapporto, le comunità sia sul lato russo sia su quello ucraino del fiume Dnipro inondato stanno affrontando una crisi igienico-sanitaria con un accesso limitato all'acqua pulita e un aumento del rischio di malattie trasmesse dall'acqua.

Zelensky, 'in atto le azioni della controffensiva'  Le truppe scelte ucraine hanno sfondato le prime linee di difesa russe in alcune aree del fronte mentre a Bakhumut sono avanzate di quasi un chilometro e mezzo nelle ultime 24 ore. Le informazioni che arrivano dal ministero della Difesa britannico nel consueto aggiornamento sull'andamento del conflitto e quelle date dal portavoce del raggruppamento orientale delle Forze armate ucraine, Serhiy Cherevaty, sembrano confermare che la controffensiva ucraina è ormai in atto.

Come ha lasciato intendere, per la prima volta, anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, rispondendo laconicamente a una domanda durante la conferenza stampa congiunta con il premier canadese Justin Trudeau, in visita a sorpresa a Kiev: "Dal mio punto di vista, azioni di controffensiva difensiva stanno avendo luogo in Ucraina", ha detto il leader mantenendosi volutamente sul vago e spiegando di non poter svelare altri dettagli, perché la situazione militare è fluida. All'intensificazione delle operazioni militari a est e sud-est, che dura da tre giorni, Mosca ha risposto con bombardamenti notturni in ritmo crescente, in varie aree del Paese, non riuscendo per lo più a penetrare le difese antiaeree ucraine. Ma i frammenti incendiati di droni kamikaze di fabbricazione iraniana Shahed, divenuti ormai lo strumento principe dei raid notturni russi, hanno provocato almeno tre morti e una trentina di feriti la scorsa notte nella città portuale meridionale di Odessa, sul Mar Nero.

La portavoce del Comando operativo sud, Natalia Humeniuk, ha spiegato che 26 persone, inclusi due bambini e una donna incinta, sono rimaste ferite in seguito all'onda d'urto dell'esplosione provocata dai detriti dei droni che hanno colpito un condominio. Ma Kiev sfodera ottimismo. Zelensky ha ottenuto da Trudeau l'impegno attivo a favorire l'ingresso dell'Ucraina nella Nato, in vista del summit di Vilnius, e un nuovo pacchetto di aiuti militari canadesi del valore di 500 milioni di dollari canadesi (400 milioni di dollari Usa), oltre alla fornitura di un aereo da trasporto Antonov An-29 sequestrato ai russi e bloccato in un hangar di Toronto da quasi due anni. E per l'occasione il presidente ucraino ha osservato che "è interessante quello che ha detto Putin sulla nostra controffensiva", quando ieri ha ammesso che era iniziata, aggiungendo che le operazioni per gli ucraini stavano andando male. "Mi sembra che dobbiamo fidarci dei nostri militari. Mi fido di loro, sono in contatto quotidiano con i nostri comandanti militari", in particolare con il capo di stato maggiore, Valery Zaluzhny e con il comandante delle forze orientali, Oleksandr Syrsky. "Tutti sono positivi. Ditelo a Putin", ha detto il leader ucraino. "Secondo me, è importante che la Russia senta di non avere molto tempo a disposizione", ha aggiunto Zelensky, avvertendo di non fidarsi dei canali Telegram e dei social foraggiati da Mosca e soprattutto delle affermazioni di Putin, per sapere come stanno andando le operazioni militari. E sebbene gli ucraini continuino a essere volutamente vaghi ed evasivi sull'andamento delle operazioni nel sud-est, cioè nell'Oblast di Zaporizhzhia, lasciano tuttavia trapelare che la spinta nel Donbass invece procede in quattro direttrici, nelle quali è sarebbero state sfondate le prime linee ultrafortificate dai russi. In questo settore, Bakhmut, conquistata il 20 maggio dai mercenari di Wagner che l'hanno poi lasciata alle truppe regolari russe, il cui avvicendamento non pare essere ancora terminato, resta il punto più caldo di questa fase della guerra. Resta alta anche l'allerta per altri possibili attacchi alle infrastrutture strategiche, dopo il crollo della diga di Kakhovka, con alcune fonti, rilanciate dai media ucraini, che denunciano il possibile piano russo per minare un impianto chimico in Crimea, innescando - scrive il Kyiv Post - "una catastrofe simile e Chernobyl".

Infine è stato reso noto che nella capitale Kiev ben il 35% dei rifugi antiaerei è "inutilizzabile", il 50% è utilizzabile ma necessita di miglioramenti seri e che solo il 15% è completamente idoneo. Si tratta del risultato - definito "molto deludente", di un'inchiesta voluta dal governo dopo che i primi di giugno due donne e una bambina di 9 anni morirono in un bombardamento aereo sulla capitale ucraina perché trovarono chiuso il rifugio antiaereo di una clinica e non poterono mettersi al riparo. L'episodio, costato l'arresto di una guardia notturna, fece infuriare Zelensky e il sindaco di Kiev, Vitaly Klichko.

(fonte Ansa)

 

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