La sera stessa in cui l’ha incontrata, dopo le 20.30 quando con ogni probabilità Giulia è già morta, l’altra ragazza racconta che provò a scriverle dei messaggi ma le arrivarono "messaggi strani, completamente diversi dal tenore della nostra conversazione. Il tono era freddo e sostanzialmente mi diceva che non era stata sincera con me e che dovevo lasciarla stare".
Giulia "è andata via intorno alle 18.45 - spiega l'altra donna - Io subito le avevo scritto su Whatsapp di tenermi aggiornata alle ore 18.45 ma non mi ha risposto. Alle ore 20.29 le ho riscritto chiedendole se fosse tutto ok e alle ore 20.31 mi ha iniziato a scrivere dei messaggi strani, completamente diversi dal tenore della nostra conversazione. Il tono era freddo e sostanzialmente mi diceva che non era stata sincera con me e che doveva lasciarla stare. Io le ho risposto e lei a sua volta mi ha risposto dopodiché io l’ho chiamata alle 21.49 con telefonata normale e lei non ha risposto e mi ha annullato la chiamata rifiutandola e mi ha poi scritto alle ore 21.52 chiedendomi di lasciarla in pace. Io le ho poi scritto nuovamente alle 22.21 ma il messaggio mi risulta ancora da consegnare (una sola spunta grigia)".
"Mi disse che Giulia stava dormendo ma era agitato"
Dopo non essere riuscita a mettersi in contatto con Giulia la ragazza fece una videochiamata a lui chiedendogli di Giulia. "Io ho chiesto subito ad Alessandro dove fosse Giulia e lui che si trovava sul balcone mi disse che Giulia stava dormendo. Le ho chiesto di confermarmi questa cosa e lui mi disse che era da un’amica. A seguito delle mie insistenze, si è recato in casa e mi ha fatto vedere il letto dove non c’era, poi mi ha fatto vedere anche il divano, su mia richiesta", in casa, "dalle immagini che Alessandro mi mostrava, Giulia non c’era ma Alessandro era palesemente agitato tanto da apparire sudato".
"Da Alessandro richieste pressanti di vedermi ma io avevo paura"
La notte tra sabato 27 e domenica 28 maggio, "ho iniziato a scrivere ad Alessandro chiedendo dove fosse Giulia, lui di contro ha iniziato a chiedermi di vederci perché voleva parlarmi da solo senza di lei per mettere un punto a questa vicenda. Le sue richieste erano talmente pressanti che mi ha accompagnato un collega a casa poiché anche loro erano preoccupati. Giunta a casa ho notato Alessandro sotto casa che era fermo alla fermata del tram pensando che io tornassi con il tram. Sono salita in casa senza che lui mi vedesse. Lui ha iniziato a citofonare quando io gli ho detto che ero già in casa - ha continuato - Alla fine lui è salito e io gli ho parlato attraverso le sbarre della finestra del ballatoio. Lui insisteva perché io lo facessi entrare, ma io non ho voluto perché avevo paura". Paura che scaturiva, ha spiegato la giovane, "soprattutto dal fatto che non sapevo che fine avesse fatto Giulia e di cosa fosse capace lui".
"Dal suo zaino spuntavano guanti di lattice, li fotografai"
Domenica, quando ancora si cercava Giulia Tramontano, "ho notato una cosa strana che lui (Impagnatiello, ndr) è uscito dal lavoro con lo zaino dal quale spuntavano dei guanti in lattice azzurri che ha preso dal lavoro (li abbiamo lì al lavoro)", aggiungendo di essere "riuscita a fargli una foto".
(fonte Adn Kronos)