'Nessun lavoratore italiano andrà a casa': la promessa di Marchionne

L'ad in occasione della presentazione del nuovo piano industriale Fiat-Chrysler

07/05/2014
Attualità
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"Siamo impegnati a non mandare a casa nessuno e ad utilizzare tutta la manodopera". Al termine della maratona di 12 ore per lanciare il nuovo piano industriale, Sergio Marchionne rassicura i dipendenti italiani del gruppo Fiat-Chrysler.

"Quando arriverà l'industrializzazione dei prodotti finirà tutta la cassa integrazione", aggiunge l’amministratore delegato. Che su Pomigliano promette: “Sarà completamente utilizzato”.

Si tratta di in piano industriale "più che positivo per l'Italia", gli fa eco il presidente di Fiat, John Elkann. Per i prossimi cinque anni gli obiettivi del gruppo prevedono tra l’altro il rilancio dell'Alfa Romeo. Senza la nuova Fiat Chrysler Automobiles "non sarebbe stato possibile", ha tenuto a rimarcare il presidente del Lingotto. Secondo Marchionne, il piano di Fiat Chrysler Automobiles avrà successo "perché noi siamo diversi". "Siamo fondamentalmente diversi da quello che eravamo in passato e siamo diversi dai nostri competitor - rimarca - siamo diversi perché abbiamo capito come capitalizzare su due brand storici. Siamo diversi perché abbiamo raggiunto un integrazione culturale". Quanto al suo futuro, Marchionne assicura che intende rimanere. "Resterò fino al 2018: devo garantire l'attuazione del piano – dice  - Dobbiamo completare questo programma. Abbiamo cominciato con Fiat nel 2004, proseguendo con Chrysler nel 2009 e ora dobbiamo finire".

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