Dipendenti comunali della capitale, "esausti", scendono in Piazza

Dissensi e proteste contro i tagli ai loro stipendi

M.F.
07/05/2014
Attualità
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"Umiliati" ed "esausti": così si definiscono i dipendenti comunali di Roma, scesi in piazza per protestare contro i possibili tagli ai loro stipendi. ''Questa piazza oggi rappresenta tutta l'indignazione verso le politiche scellerate di Marino sul personale - ha dichiarato Francesco Croce della Uil - Invece di attaccare i vari sprechi contenuti nelle prime 200 pagine della relazione del Mef, colpiscono i più deboli che però mandano avanti la città".

Circa 10mila persone tutte in Campidoglio, quindi, per manifestare con fischi, urla, grida e striscioni, il dissenso nei confronti di una decisione che non valorizza, come aveva dichiarato di voler fare Marino, ma al contrario sminuisce i dipendenti comunali della Capitale. 

Il traffico a Roma, nel frattempo, è in tilt a causa dell'assenza dei vigili urbani, in servizio fino alle 11 solo per incidenti stradali

A Roma traffico in tilt per l'assenza nelle strade dei vigili urbani che fino alle 11 hanno garantito solo il servizio per gli incidenti stradali. 

"Il presidente dell'Anci ha scritto il 2 maggio alla Presidenza del Consiglio e al ministro Madia. Ora è necessaria una risposta del Governo", afferma il sindaco di Roma Ignazio Marino. "Se c'è una risposta positiva io, secondo la legge, sarò molto soddisfatto di inserire nelle buste paga di maggio i salari accessori - aggiunge - . Ma nessuno, nemmeno i sindacati, mi può chiedere di operare contro la legge dello Stato. Non commetto atti contro la legalità".

Queste le dichiarazioni del sindaco di Roma, in risposta agli attacchi che gli giungono da parte dei sindacati. Seguono aggiornamenti.

FONTE: Ansa

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