Nazioni Unite, negli ultimi cinquant’anni due milioni di persone morte per disastri climatici

L’organizzazione mondiale della meteorologia ha aggiornato Atlante della mortalità e delle perdite economiche dovute a condizioni meteorologiche, climatiche e idriche estreme

Alessio Di Florio
22/05/2023
Attualità
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L’alluvione di questi giorni in Emilia Romagna e il precedente del settembre scorso nelle Marche sono solo gli ultimi disastri climatici in Italia. Eventi in netto aumento negli anni non solo in Italia ma in tutto il mondo. Secondo stime dell’Organizzazione Mondiale della Meteorologia negli ultimi cinquant’anni sono stati dodicimila gli eventi climatici estremi. Eventi che hanno ucciso almeno due milioni di persone in tutto il mondo, il 90% nei Paesi in via di sviluppo.

Sono questi i principali dati forniti dall’Organizzazione in occasione dell’aggiornamento dell’ Atlante della mortalità e delle perdite economiche dovute a condizioni meteorologiche, climatiche e idriche estreme. Tra il 2020 e il 2021 a livello mondiale, secondo quanto riportato, sono diminuite le persone morte ma aumentati i danni economici. Ruolo importante riveste un sistema di allerta precoce, “una misura di adattamento al clima comprovata ed efficace, che salva vite e fornisce un ritorno sull’investimento almeno dieci volte superiore”, di cui però la metà degli Stati al mondo non dispone. 

 

 

 

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