A Firenze si fa strada la paura del serial killer, dopo il ritrovamento, avvenuto ieri nella zona del cimitero di Ugnano, del cadavere di una donna, Andrea Cristina Zamfir, 26enne romena, legato a una sbarra in posizione di crocifissione. Indossava solo un paio di scarpe ed era in ginocchio; le braccia aperte e fissate con un nastro adesivo a una sbarra, quella che chiude una strada secondaria e finisce in un campo.
Secondo gli inquirenti la vittima, probabilmente una prostituta con problemi di droga, è "una ragazza sbandata che ha fatto un brutto incontro". E a ucciderla sarebbe stato lo stesso uomo che l'anno scorso, nella stessa zona, ha crocifisso un'altra prostituta, che però è stata salvata in tempo.
LA RICOSTRUZIONE - Nella notte tra domenica e lunedì, la romena si apparta con un cliente. Forse lei acconsente a un gioco erotico, ma lui in realtà la vuole solo immobilizzare per aggredirla da dietro. Nessun significato esoterico dietro quel gesto. Poi la sevizia, sembra con un bastone. Non la strangola, non la picchia, magari non si accorge nemmeno che è moribonda. La lascia lì, legata. Lei tenta di liberarsi, lo dimostrano i segni sui polsi, ma muore lentamente.