Si aggrava il bilancio delle vittime del maltempo in Emilia-Romagna. I morti accertati sono 14, numerosi i dispersi. Al momento sono oltre 15 mila le persone evacuate dalle proprie case, principalmente tra le province di Bologna, Forlì Cesena e Ravenna. Gli interventi di assistenza alla popolazione proseguono 24 ore su 24, grazie a tutte le forze in campo. Ottomila cittadini hanno già trovato accoglienza in albergo e nelle strutture allestite dai Comuni: scuole, palazzetti e palestre; le altre hanno trovato sistemazioni alternative (seconde case, amici e parenti). Per quanto riguarda i mezzi e gli operatori coinvolti nelle operazioni di soccorso, l’Emilia-Romagna fa sapere che da martedì 16 maggio sono 871 i Vigili del Fuoco coinvolti (tra Emilia-Romagna e altre regioni) con 313 mezzi utilizzati, che hanno consentito di eseguire (comprese le chiamate in corso), 4.092 interventi.
Il comune di Ravenna ha disposto l’evacuazione totale e immediata delle frazioni di Piangipane, Santerno e case sparse ricordando che è obbligatorio lasciare l’abitazione, fino a cessata esigenza. Per chi non dispone di luoghi dove ripararsi, è stato istituito come punto di accoglienza, presidiato da apposito personale e attrezzato per offrire vitto e alloggio al museo Classis di Classe, in via Classense 29. Sempre il comune ha lanciato un appello urgentissimo alla popolazione chiedendo di spostarsi solo in caso di necessità: chi non deve evacuare e non ha una indifferibile ragione per farlo non deve assolutamente spostarsi. La circolazione è congestionata e le strade devono essere lasciate libere per la gestione dell’emergenza.
Il Governo è intanto già attivo nell’emergenza. Il Consiglio dei ministri, convocato per le ore 11 di martedì 23 maggio, sarà dedicato in larga parte ai primi urgenti provvedimenti relativi alla grave alluvione. Così una nota di palazzo Chigi in cui vengono anche annunciati nuovi provvedimenti: “Oltre alla rimodulazione dell’ordinanza di Protezione civile, che aveva già dichiarato nei giorni scorsi lo stato di emergenza, con l’estensione del perimetro della relativa area, all’ordine del giorno ci sarà un decreto-legge con i primi stanziamenti e con la sospensione o proroga dei termini fiscali, contributivi, giudiziari e di altro tipo”. Al termine il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, con i ministri aventi a vario titolo competenza per l’emergenza, incontrerà il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che sarà accompagnato da rappresenti delle parti sociali del territorio.
La Regione Emilia-Romagna ha riferito che si sono registrati 58 allagamenti in 43 comuni: 15 Comuni nel bolognese, 14 nel ravennate, 12 Comuni nel forlivese-cesenate e due nel riminese. Sul fronte del dissesto idrogeologico, le frane sul territorio sono state circa 290: 104 in provincia di Forlì - Cesena; 90 in provincia di Ravenna; 45 in provincia di Bologna; 14 in provincia di Reggio Emilia: Canossa, Baiso, Carpineti, Toano, Villa Minozzo, Ventasso; 13 in Provincia di Rimini. Sul fronte della situazione sulle strade, al momento sono totalmente chiuse 544 strade tra comunali e provinciali, di cui 224 chiuse parzialmente. Complessivamente 255 a Bologna, 128 in provincia di Forlì-Cesena, 127 nella provincia di Ravenna e 34 nel riminese. Sono infine 23 i fiumi e corsi d’acqua esondati, anche in più punti.
La Regione ha confermato anche per domani l’allerta rossa per criticità idraulica su: bassa collina, pianura e costa romagnola; pianura bolognese; per criticità idrogeologica su alta collina romagnola e collina bolognese”. Allerta arancione per criticità idraulica su: alta collina e montagna romagnole, collina bolognese e pianura modenese; e per criticità idrogeologica su: montagna, bassa collina, costa e pianura romagnola; montagna bolognese ed emiliana centrale; collina emiliana centrale.
(Fonte: Agenzia Nova)