Bloccati scavi in Puglia per sospetto materiale radioattivo interrato

L'indagine della Dda di Bari ha scoperto un'altra 'Terra dei fuochi'

a cura della redazione
06/05/2014
Attualità
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È già stata ribattezzata la 'Terra dei fuochi' pugliese e c'è il concreto pericolo che le brutte sorprese non siano terminate. I carabinieri del Noe hanno infatti sospeso gli scavi in una cava ricolma di rifiuti a Cerignola perchè dal sottosuolo sono emersi pezzi metallici che fanno sospettare la presenza di materiale radioattivo.

I militari, nell'ambito di una inchiesta della Dda di Bari che ha portato all'arresto di 13 persone, stanno da giorni scandagliando cave abbandonate nella provincia che sarebbero state utilizzate per 'tombare' un enorme quantità di rifiuti speciali provenienti dalla Campania.

La grande cava è stata sequestrata nell'operazione "Black Land" a Francesco Pelullo, ritenuto dagli investigatori uno dei proprietari di terreni messi a disposizione per sversare i rifiuti. I ritrovamenti di rifiuti pericolosi 'tombati' si stanno succedendo con una sequenza preoccupante in tutta la regione.

Ora gli addetti agli scavi di Cerignona si sono trasferiti in un'altra zona perché sprovvisti di tute protettive adeguate. Dallo scavo è inoltre fuoriuscito dell'olio. Ora i pezzi metallici che fanno temere la presenza di materiale radioattivo saranno analizzati e poi si deciderà come proseguire.

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