A 21 anni dalla strage di via D'Amelio la figura di Paolo Borsellino ricordata da 'Libreriamo'

Il terribile attentato il 19 luglio 1992

a cura della redazione
18/07/2013
Attualità
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A ventuno anni dalla strage di via D'Amelio, 'Libreriamo' (www.libreriamo.it) dedca uno speciale a Paolo Borsellino, ucciso in un attentato il 19 luglio del 1992.

Il primo social book magazine ideato e diretto da Saro Trovato, volto alla promozione della lettura e dei libri, omaggia il magistrato ucciso dalla mafia a Palermo attraverso gli interventi di alcuni personaggi che furono vicini a Borsellino, dal presidente del Senato Pietro Grasso alla sorella del magistrato Rita Borsellino, che hanno parlato di lui raccogliendo testimonianze dirette e materiale riguardante la sua vita.

Grasso nel suo intervento fa emergere il lato umano di Borsellino, citando l'episodio in cui l'attuale presidente del Senato fu designato giudice a latere del maxiprocesso. "Intuendo la fatica di quell'immane lavoro, Borsellino mi regalò la fotocopia delle sue famose rubriche: quaderni compilati con una grafia minuta e ordinata, dove erano annotati i nomi degli imputati, le centinaia di omicidi, i collegamenti tra gli imputati e i riferimenti alle pagine degli interrogatori dei collaboratori di giustizia, supporti indispensabili per muovermi con più rapidità tra le carte. Paolo fu sempre prodigo di chiarimenti e di suggerimenti".

Rita Borsellino nel suo intervento sottolinea la passione che suo fratello aveva per la legge fin dalla tenera età. "Paolo fin da bambino era orientato agli studi giudiziari, aveva un forte senso della giustizia e una grande intolleranza nei confronti di ogni sorta di ingiustizia, e la scelta di intraprendere questo percorso sembrò a noi tutti della famiglia del tutto naturale, proprio perché faceva parte della sua indole".

Nel corso delle giornale di giovedì e venerdì, Libreriamo accoglierà gli interventi del giornalista siciliano Antonio Calabrò, il quale sottolinea di Borsellino "la consapevolezza del prezzo del dovere, cui non si puo' sfuggire". Il giornalista e scrittore Enrico Deaglio ha posto l'accento sulle sue caratteristiche umane, sul "senso della Giustizia e dello Stato, di coraggio personale e di educazione familiare, senza ipocrisia, unita ad una grande sobrietà ed onestà intellettuale". Tra gli interventi che si susseguiranno in omaggio a Borsellino, quello del giornalista Attilio Bolzoni, il quale ha voluto ricordare la memoria del magistrato scomparso 21 anni fa attraverso alcuni semplici ma emblematici aneddoti che ne testimoniano "l'eccezionale normalità e carisma nell'affrontare le difficolta'". La giornalista e scrittrice Laura Anello, invece, ricorderà la memoria di Borsellino attraverso la testimonianza e il racconto di parenti e amici che l'hanno conosciuto di persona e che ne hanno portato avanti i valori ed i principi di giustizia.

Oltre alle testimonianze di scrittori e personalità che l'hanno conosciuto in prima persona, Libreriamo lancerà sui suoi canali social iniziative per rendere omaggio alla memoria di Borsellino in maniera interattiva. Su Twitter, verrà lanciato l'hashtag #vivaBorsellino, con il al quale tutti gli utenti, con il sostegno di case editrici, scrittori e influencer della rete, potranno scrivere il loro ricordo personale e dare il loro contributo per ricordare il magistrato scomparso 21 anni fa.

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