Pichetto: "L'Emilia Romagna ha una pericolosità altissima di rischio idrogeologico. Dobbiamo trovare il punto di equilibro della convivenza dell’uomo con la natura"

Massimiliano Musolino
18/05/2023
Attualità
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Tutti i riflettori dei mass-media sono puntati sulle gravi conseguenze provocate dalla fortissima alluvione che ha messo in ginocchio la Regione Emilia-Romagna, paralizzando strade e autostrade. 

Su Radio24 è intervenuto il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che evidenzia come il territorio interessato dall'alluvione sia ad alto rischio:  “L’Emilia Romagna ha una pericolosità altissima di rischio idrogeologico”. In merito alla capacità di spesa il ministro Pichetto sottolinea come in Italia sia “bassissima non solo per le opere di contenimento se pensiamo che sui fondi strutturali europei dell’ultima programmazione abbiamo speso 50 mld su 110. Purtroppo abbiamo un percorso burocratico di controlli e monitoraggio che non è moderno e su questo bisogna intervenire. L’Emila Romagna tra l’altro è una regione in cui le opere vengono fatte”. 

Per il ministro Pichetto il cambiamento climatico, provoca fenomeni meteorologici estremi che mettono in pericolo un territorio già fragile: "Ci possono essere tante opere di mitigazione ma il mondo ha un clima che sta cambiando. Stiamo facendo il piano di adattamento climatico. Dobbiamo parlare di mitigazione e di adattamento del sistema rispetto a un quadro climatico che è completamente cambiato. Piove mediamente tra 80 e 90 giorni all’anno rispetto a prima che pioveva 110-120 giorni. Occorre superare questa questione del sempre no, del non volere nessuna opera. Dobbiamo trovare il punto di equilibro della convivenza dell’uomo con la natura e quindi ci sono delle opere che vanno fatte, vanno fatte le dighe che servono, le vasche, gli argini in alcuni luoghi e quindi vanno create le condizioni perchè possa vivere anche l’uomo. Martedì sarà dichiarato lo stato di calamità perchè è evidente che ci vuole un atto normativo per farlo e si risponderà ai primi interventi con il blocco dei mutui e delle riscossioni tributarie, tutti interventi che necessitano di un provvedimento per decreto. Nel contempo c’è uno strettissimo rapporto con le autorità locali con la Regione prima di tutto e tra oggi e domani e si cercherà di capire lo stato della gravità dell’emergenza e i primi interventi e poi le valutazioni complessive”.

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